• Questo sito contribuisce alla audience di il Messaggero

4.008 visite

Occhi gonfi e occhi rossi, come risolvere i piccoli problemi

Dalla blefarite all’orzaiolo tutti i piccoli malanni che capitano agli occhi: come riconoscerli, curarli ed evitare che facciano danni più seri.

I nostri occhi sono una meravigliosa macchina della natura umana in diretto collegamento con il cervello e di grandissima delicatezza ma se sono rossi spesso e gonfi qualcosa non va..

Per questo motivo abbiamo un apparato  diretto a proteggerli dalle infezioni esterne e dalle intemperie, composto dalle palpebre, dal sistema lacrimale.

Può accadere però che anche l’impianto di protezione, abbia bisogno di protezione. E se non sufficientemente protetto vada incontro a sua volta a piccole patologie, medie infezioni forse non gravi ma certamente molto fastidiose per  la niostra qualità della vita.

Le infezioni delle palpebre e delle ghiandole lacrimali meno gravi sono sostanzialmente 5.

La blefarite, il calazio, la dacriocistite, la dacriostenosi e l’edema palpebrale. Poi, di gravità maggiore c’è il tumore delle palpebre.

 

Curi abbastanza i tuoi occhi? Scoprilo con IL TEST

 

Blefarite, l’infiammazione con la “forfora”
La blefarite è’ un’infiammazione del bordo della palpebra che si presenta con una desquamazione simile alla forfora, molto resistente alla pulizia che va ad affollare i condotti escretori delle ghiandole accessorie che sono poste lungo il bordo palpebrale.

Nei casi particolarmente seri, si generano secrezioni, soprattutto nelle ore notturne, tanto che al mattino la persona può avere difficoltà ad aprire gli occhi, poiché le palpebre risultano incollate l´una all´altra. Nei casi di blefarite più acuta può esserci anche insofferenza alla luce.

A cosa sono dovute le blefariti? A fattori allergici o infiammatori infettivi o, in alcuni casi, a un’alterazione del film lacrimale sia come quantità che come qualità. Quindi possiamo avere una lacrima molto grassa o scarsa e dal momento che il film lacrimale vive del rapporto con le ghiandole accessorie, nel caso della blefarite questo viene alterato.

 

 

Come si cura la blefarite?

La blefarite è una malattia piuttosto  diffusa, che ha la tendenza a cronicizzare: a periodi con sintomi lievi ne seguono altri con manifestazioni più serie. Non esiste una cura definitiva ma i sintomi si possono combattere con la pulizia delle palpebre  utilizzando solo acqua  tiepida.

Nei periodi più critici si possono utilizzare colliri o pomate antibiotiche, oppure seguire un trattamento con antibiotici da prendere per bocca.

 

 

Il Calazio

Tecnicamente il calazio è definito come ingrossamento di una ghiandola della palpebra sebacea profonda per l’ostruzione della stessa.

Più esattamente è l’infiammazione e tumefazione dovuta ad occlusione del dotto di una della ghiandole di Meibomio, una ghiandola che serve alla lubrificazione dell’orlo delle ciglia attraverso la secrezione di sebo.

 

Leggi: come curare il calazio.

 

La dacriocistite

Si tratta in sostanza di una infezione  del sacco lacrimale,  che impedisce alle lacrime di inumidire l’occhio fornendogli l’ambiente essenziale per la sua  salute.

 

Leggi : Come riconoscere e curare la dacriocistite

 

L’orzaiolo

E’ sostanzialmente un brufolo ed esattamente un´infezione di una delle piccole ghiandole sebacee situate sul margine delle palpebre (ghiandole di Meibomio) dove si impiantano le ciglia o del loro dotto.

 

 Leggi anche: Orzaiolo, come curare il brufolo dell’occhio

Tag:
Redazione Staibene

I campi con il simbolo * sono obbligatori. Non pubblicheremo il tuo indirizzo email

E' possibile usare questi tags e attributi HTML: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <s> <strike> <strong>

}