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Tumore al seno, i controlli età per età

La diagnosi precoce aumenta del 98% le probabilità di guarire

Il tumore la seno è la principale causa di morte in Italia per le donne dopo i 35 anni. Ma se la diagnosi viene effettuata precocemente, le probabilità di guarigione sono del 98%. Intervenendo con tempestività, poi, è possibile asportare parti minime del seno e conservare quindi, oltre alla buona salute, anche l´equilibrio estetico e psicologico della paziente.

Conoscere il proprio corpo

Gli strumenti principali per raggiungere questo obiettivo sono due: una corretta informazione e il ricorso a controlli periodici. Conoscere la malattia è il primo passo per prevenirla e curarla. Tutte le donne devono essere sensibilizzate al problema. A cominciare dalle più giovani, che frequentano gli ultimi anni delle scuole superiori, a cui dovrebbe essere rivolta un´adeguata campagna contro il tabagismo e l´educazione all´autopalpazione. Prima si impara a conoscere il proprio corpo, infatti, più facile è cogliere anche la minima anomalia. A queste buone abitudini vanno affiancate le opportune visite specialistiche.<br/><br/>

Tabella di marcia
La Lega italiana per la lotta ai tumori (Lilt) ha stilato una tabella di marcia dei controlli da effettuare per una corretta prevenzione. Eccola:

1) a partire dai 20/25 anni e fino ai 35 bisognerebbe eseguire una visita senologica e l´ecografia alla mammella una volta l´anno;

2) visita annuale e ecografia vanno fatte fino ai 40 anni, età entro la quale è opportuno eseguire una prima mammografia di riferimento;

3) dopo i 40 anni, la mammografia va fatta ogni 18/24 mesi;

4) dai 50 anni in poi bisogna sottoporsi alla visita senologica e alla mammografia ogni anno.

Fondamentale infine, nella lotta al tumore al seno, è anche un corretto stile di vita. La rivista ufficiale dell´American Medical Association, infatti, ha recentemente pubblicato uno studio secondo cui il non fumare, un´alimentazione ad hoc ricca di frutta e verdura e un po´ di movimento riducono drasticamente il rischio di ammalarsi, anche nelle donne in menopausa, una delle categorie più a rischio.

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Redazione Staibene

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