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Troppa pasta e dolci? Come smaltirli con un po’ d’ aceto

Come ridurre le conseguenze dei carboidrati? Uno studio greco dimostra che l’aceto fa tornare nella norma i livelli di zuccheri nel sangue

L’aceto non è solo un condimento gustoso ed un farmaco “della nonna , ma anche un ottimo coadiuvante per ridurre i picchi glicemici, ovvero quel forte rialzo nella glicemia nel sangue conseguente a grandi mangiate di carboidrati (pane e pasta), che aumentano il rischio di diabete e sono responsabili di quell’accumulo di grasso , per gli uomini nel girovita e per le donne nei fianchi e sui glutei.

A rivelarlo sono un paio di studi avviati per indagare il fenomeno del diabete di tipo 2, dovuto ad eccessi di glicemia nel sangue, una patologia che interessa 3 milioni di pazienti in Italia.

 

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Ebbene un pool di ricercatori greci ha scoperto che basta un po’ di aceto per riportare i livelli della glicemia sotto controllo.

Lo studio è stato presentato nel Congresso della Società europea per lo studio del diabete, ad Amsterdam. Per la sua ricerca, l’àquipe dellA?ospedale Laiko dell’università di Atene ha coinvolto 16 pazienti con diabete di tipo 2 leggero, “over 50 , dividendoli in due gruppi con le stesse caratteristiche riuscendo a misurare in modo preciso l’effetto dell’aceto sul gruppo di pazienti analizzati .

E stato riscontrato che la capacità di abbattere i livelli di zucchero si manifesta soprattutto con i cibi a più alto indice glicemico, come le patate, la zucca o il pane bianco (i risultati dello studio sono apparsi sull’European journal of clinical nutrition).

I livelli postprandiali di glucosio e insulina sono stati misurati ogni 30 minuti per tre ore. E i risultati dimostrano che a beneficiare dellA?aggiunta di aceto sono stati i pazienti che avevano consumato pasti ricchi di carboidrati e ad alto contenuto glicemico: patate, cereali raffinati, dolci, bevande zuccherate.

Un’altra ricerca realizzata dall’Università di Lund, in Svezia, ha poi rivelato che l’aceto, oltre ad abbassare i livelli di zucchero nel sangue, tende anche ad aumentare il senso di sazietà.

 

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Questo significa che possiamo tranquillamente esagerare con pane e pasta solo aumentando un po’ le dosi di aceto nell’insalata? O addirittura possiamo considerarlo un alimento dimagrante?

Niente affatto. L’aceto può aiutare a ridurre il consumo di condimenti come burro, olio e sale aumentandone la dose nell’insalata, ma per dimagrire bisogna come prima cosa bruciare energia con l’attività fisica, poi consumare pasti equilibrati in proteine, carboidrati e grassi, nelle dosi opportune per sostenersi, ma senza compromettere i risultati ottenuti con l’attività fisica.

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Antonio Napolitano
Redazione Staibene

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