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Sport e dieta: come agisce il glutine sulle prestazioni

Sport e dieta: eliminare il glutine aumenta le prestazioni sportive? Le ragioni del si, le ragioni del no e comunque l’alternativa migliore.

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L’esempio più famoso  sul tema sport e dieta lo ha dato il numero 1 del tennis mondiale Novak Djokovic che  ha dichiarato di essere salito sul punto più alto della classifica dei tennisti professionisti solo dopo aver eliminato il glutine dall’alimentazione quotidiana.

Da quel momento  la discussione sull’impatto del glutine nelle diete alimentari di chi fa sport è divampato aprendo aspre contese fra i nutrizionisti. C’è chi sostiene che il glutine va eliminato solo nella dieta degli sportivi celiac o con manifesta intolleranza, e chi invece ritiene che eliminarlo fa comunque bene alle performance sportive.

Chi ha ragione?

 

L’effetto glutine nell’intestino

Paolo Accornero,  medico e nutrizionista, chiarisce che in effetti  l’eliminazione del glutine può migliorare le prestazioni sportive dell’atleta.

Dal punto di vista medico il glutine – afferma –  è una molecola molto più complessa, per esempio, del riso basmati che viene digerito molto più facilmente.

La ragione è che il glutine è una proteina vegetale difficile a digerire in alcuni soggetti ed in alcune situazioni.  La ragione risiede in ciò che accade nell’intestino  all’interno del quale  proliferano decine di milioni di batteri che hanno la funzione di concorrere ad una corretta digestione. Sicché può accadere che in alcuni soggetti, per esempio quelli soggetti a stipsi, si manifestano difficoltà digestive  provocate dal glutine, per rispondere alle quali la flora batterica rilascia tossine che entrano in circolo determinando conseguenze sui tessuti muscolari e riducendone dunque le prestazioni.

 

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La conferma della tesi viene da un’altra nutrizionista, Chiara Mezzetti la quale afferma che in effetti una dieta senza glutine rende la digestione più rapida   e semplice e che consumare pasti senza glutine prima di una gara alleggerisce le funzioni intestinali e facilita le prestazioni.

Infatti – aggiunge –  ridurre il glutine  attenua l’inefficienza intestinale anche nei soggetti  non celiaci nè intolleranti, migliorando in generale l’assorbimento di vitamine e sali minerali.

Per due pareri favorevoli all’eliminazione del glutine  nelle persone che fanno sport, anche senza essere nè celiaci nè intolleranti, arriva invece uno studio che invece sostiene  il contrario. Lo ha elaborato una Università australiana la quale  ha dimostrato per la prima volta che una dieta senza glutine non ha effetti, né positivi né negativi sulla performance atletica o sul benessere della persona.

Secondo quanto riferito nell’articolo pubblicato da Dana Lis dell’Università di Tasmania, sul Journal of the American College of Sport Medicine, l’inutilità  di eliminare il glutine dalla dieta degli atleti  è stata dimostrata  sottoponendo 13 ciclisti da competizione per due settimane,  a quello che essi ritenevano una dieta senza glutine. Ma alcuni dei partecipanti sono stati “ingannati” e alimentati con forti quantità di glutine in barrette indistinguibili da quelle senza glutine. Gli atleti, nessuno dei quali soffriva di intolleranza al glutine, non sapevano quale tipo di barretta stesero mangiando. Alla fine del’esperimento prove ciclistiche di un’ora non hanno rivelato differenze di performance fra i due gruppi nè sono stati riscontrati fra i partecipanti  sintomi gastrointestinali, benessere psicologico, marker ematici di infiammazioni e lesioni intestinali diversi tra i due gruppi di volontari.

 

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Quali cereali sostituiscono il glutine

Nel dubbio, poichè chi fa sport non può fare a meno di nutrirsi con  carboidrati dai quali trae energia, sia Accornero che Mezzetti consigliano di eliminare il glutine ma sostituendolo con cereali che non ne contengono. Fra questi

  1. Riso basmati
  2. Riso integrale
  3. Quinoia
  4. Sorgo
  5. Miglio
  6. Amaranto
  7.  Grano sartaceno

Questi ultimi in particolare, sono ricchi di ferro e lisina ed è dimostrato che il loro consumo migliora il valore biologico delle proteine vegetali introdotte nell’alimentazione degli atleti.

 

 

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direzione staibene.it

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