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Mente e cervello: ecco perché rivediamo più volte un film

Come funziona il meccanismo che ci porta a voler rifare le stesse cose

Tra i misteri della mente e del cervello ce n’è uno che spiega il successo dei remake dei film, o il successo di programmi televisivi basati sulla ripetizione di vecchie canzoni di successo.

Quel libro letto e riletto. Quella canzone ascoltata fino alla noia. Quel film visto chissà quante volte. Che cosa c´è dietro il comportamento che ci induce a rifare qualcosa che ci ha colpito per una qualche ragione?

A rispondere a questa domanda ha provato Cristel Russell, professore di marketing alla American University di Washington. Attraverso uno studio sul fenomeno da lui stesso ribattezzato “re-consumption”, cioè fruizione ripetuta. I dettagli della sua ricerca sono stati pubblicati nella rivista scientifica “Journal of Consumer Research”.

 

 

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Le necessità da soddisfare

Il consumo reiterato di un´opera musicale o cinematografica si motiva con la garanzia dei risultati di azioni ripetute e la soddisfazione delle repliche deriva da una migliore visione. Inoltre, le persone continuano a guardare con interesse anche film già visti nella prospettiva di riscoprire piccoli dettagli che potrebbero aver dimenticato.

“I comportamenti basati sul re-consumption soddisfano cinque necessità: regressiva, progressiva, ricostruttiva, relazionale e riflessiva”, ha detto la Russell. Lo stesso vale per la rilettura dei libri e il ritorno nelle solite località di vacanza: secondo la ricercatrice la ragione è molto più complessa della semplice nostalgia.

Le motivazioni per cui le persone si prendono del tempo libero per ripetere sempre la stessa attività sono “profonde e toccanti”, ha detto la ricercatrice, che ha condotto lo studio insieme a Sidney Levy.

 

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I motivi economici


Naturalmente, dietro il reconsumption si celano anche risvolti economici. “Comprendendo questo fenomeno le imprese potranno capire meglio i propri clienti e creare prodotti che saranno usati infinite volte”, ha spiegato Russell.

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Redazione Staibene

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