• Questo sito contribuisce alla audience di il Messaggero

3.985 visite

Perché ci piacciono i film violenti

Due ricerche universitarie ribaltano la tesi di chi sostiene il fascino del proibito e dimostrano il contrario

Voglia di verità ed empatia verso chi soffre. Anche la sete di giustizia, sentimento innato nell’animo umano, può decidere le sorti di un film al botteghino e trasformare un “action movie” in un blockbuster mondiale.

A spiegare l´effetto-calamita che attira gli amanti del grande schermo verso i film con scene di sangue e violenza è uno studio condotto da ricercatori dell´università di Augusta in Germania, e dell´Università del Wisconsin-Madison, negli Usa.

I risultati della ricerca, condotta su 482 volontari tedeschi e americani dai 18 agli 82 anni, sono stati presentati alla Conferenza annuale dell´International Communication Association.

 

Leggi anche: Cinema-terapia: ecco i 10 film che ti cambiano l’umore

 

Alla ricerca della verità

Secondo Anne Bartsch (Germania) e Louise Mares (Stati Uniti), gli spettatori sono più attirati da un film violento se, nelle scene proiettate, percepiscono un riscontro con gli aspetti drammatici della vita reale. In altre parole, l´attrazione fatale per le storie di sangue non sarebbe tanto il frutto di un sentimento morboso, di un piacere per la violenza fine a se stesso.

Piuttosto – spiegano gli scienziati – succede che alcuni tipi di rappresentazione violenta promettono di soddisfare la naturale propensione alla ricerca della verità, offrendo spunti di riflessione significativi su particolari aspetti della vita quotidiana.

 

Leggi anche: Teatro-terapia: Perchè recitare può far bene alla salute

 

Lo studio: perchè funzionano i film violenti

I volontari, arruolati in modo da simulare un campione di spettatori eterogeneo per età, ma anche per grado di istruzione, sono stati sottoposti alla visione di film più o meno “pulp” e con significati più o meno profondi. Alla fine dovevano riportare le loro impressioni, indicando se la pellicola era piaciuta e quanto fosse sembrata violenta, significativa, piena di suspence, emozionante o in grado di far riflettere.

È così emerso che, al di là del puro piacere intellettuale per il thriller o l´attesa, e al di là del gusto per l´azione anche se violenta, i film con scene forti funzionano perché sanno far leva sulla sete di verità e di giustizia.

 

Il ruolo dell´empatia

“Forse”, analizza Bartsch, “le scene di violenza che vengono percepite come significative, commoventi e stimolanti riescono a favorire l´empatia dello spettatore con le vittime, un´ammirazione per i gesti di coraggio e per esempi di bellezza morale come reazione alla violenza”, nonché “un´auto-riflessione sui propri istinti violenti” più nascosti.

Tag:
Redazione Staibene

I campi con il simbolo * sono obbligatori. Non pubblicheremo il tuo indirizzo email

E' possibile usare questi tags e attributi HTML: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <s> <strike> <strong>

}