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Otite, sempre in agguato al mare o in piscina

Come riconoscerla, da cosa dipende, come si cura

Dici otite e pensi a un disturbo collegato al freddo e alla brutta stagione. Invece c’è una forma di questo problema dell’orecchio che colpisce soprattutto in estate, perché collegata alla frequentazione del mare e della piscina.

Tecnicamente si chiama “otite esterna”, ma non a caso viene definita anche “otite del nuotatore”. È un infiammazione del canale uditivo esterno che ha sintomi inconfondibili: prurito, rossore, gonfiore, secrezione e mal di testa.

 

Quasi sempre colpa dei batteri

“L’otite esterna colpisce dal 3 al 7% della popolazione che frequenta nei mesi estivi spiagge e piscine in cui le acque possono contenere agenti patogeni. L’origine del disturbo, infatti, può essere scatenata dai batteri nel 70% dei casi e da funghi nel 30%”. Parola del dottor Stefano Di Girolamo, responsabile dell’Unità operativa semplice di audiologia e foniatria dell’Università Tor Vergata, a Roma.

“Le otiti da batteri possono coinvolgere più facilmente l’orecchio medio e sono più dolorose”, aggiunge Di Girolamo, “tra i fattori predisponenti dell’infiammazione auricolare ci sono anche malattie come il diabete, l’esposizione ad un tasso di umidità molto elevato nell’ambiente e la secchezza del canale auricolare”.

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Che fare

Altro problema che può sorgere in chi è affetto da questo problema è l’abbassamento dell’udito: “La prima cosa da fare è rimuovere la secrezione con lavaggi con l’acido borico”, spiega ancora Di Girolamo, “può essere anche necessario mettere delle gocce di antibiotico per contrastare l’azione dei batteri o di antimicotico se l’otite è causata da funghi”.

 

La prevenzione

Secondo l’esperto, per evitare di ritrovarsi con un otite esterna acuta, la variante di otite più frequente in assoluto, quando ci si reca ad esempio in mari esotici, i cui sintomi esordiscono improvvisamente generalmente entro le 48 ore dall’infezione, “bisogna fare molta attenzione alla qualità delle acque in cui ci si tuffa; poi si possono usare lavaggi con soluzioni apposite per l’orecchio da fare subito dopo il bagno soprattutto per chi in anni precedenti ha avuto già infezioni all’orecchio”.

 

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Redazione Staibene

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