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Ortodonzia, per avere denti sani e… corretti

Non c’è solo il dentista. La salute e il benessere del tuo sorriso passano anche dall’ortodontista. Scopri come può aiutarti

Igiene orale: le regole per vivere meglio
Molti credono che per combattere la carie sia sufficiente lavarsi i denti ogni mattina. E invece, nonostante tutto, finiscono dal dentista a intervalli regolari. Dove sbagliano? Semplice, sottovalutano la capacità dei batteri di proliferare e provocare la carie anche nell’arco di una sola giornata. Basta una semplice caramella con lo zucchero per moltiplicare il numero di batteri, normalmente presenti nella bocca in piccole quantità. Se non si interviene subito con un’accurata pulizia, è praticamente certo che i denti più deboli si ammaleranno.
Bisogna inoltre considerare il problema dell´alito pesante e del ruolo che gioca l´ereditarietà di eventuali problemi dentali, per avere un quadro più completo della situazione della propria bocca, e della cura necessaria per mantenerla sana e pulita.

A tavola
Non solo bevande gassate, sia zuccherate che non, ma anche la pur virtuosa dieta a base di frutta (soprattutto di agrumi): tutto espone i denti al rischio di “erosione da acidi”. Si tratta di una condizione che può colpire chiunque conservi denti naturali; può insorgere a ogni età ed ha luogo quando la superficie del dente è esposta agli acidi presenti nei cibi e nelle bevande per un periodo di tempo molto prolungato. Immediatamente dopo il loro consumo, l’azione degli acidi rende temporaneamente più debole lo smalto, e col tempo questo fenomeno porta ad un significativo deterioramento della superficie del dente, specie quando è combinato con l’azione meccanica esercitata dallo spazzolino.

Tre sono le regole da osservare:

  1. evitare di spazzolare i denti subito dopo aver consumato cibi o bibite acide, meglio attendere almeno un’ora.
  2. Bere bibite acide velocemente, evitando di tenerle in bocca troppo a lungo.
  3. Scegliere un dentifricio con basso indice di abrasione, a Ph neutro e con un’alta percentuale di fluoro.

Come si sceglie il dentifricio
Di solito la composizione comprende varie sostanze: da una parte i detergenti, tra i quali uno dei più usati è il sodio lauril fosfato; dall’altra dolcificanti o aromi, la cui funzione è di dare al prodotto un sapore gradevole, lasciando l’alito fresco. In tutti i dentifrici, poi, c’è il fluoro, un minerale che contribuisce a mantenere lo smalto forte.
Grazie alla tecnologia e alla ricerca, i dentifrici di oggi sono più efficaci di quelli di un tempo. Il gusto è migliore, la formulazione più equilibrata: è ridotto al minimo, per esempio, il rischio che lo smalto possa essere danneggiato da un detergente troppo aggressivo (il cosiddetto effetto abrasivo). Mentre la capacità pulente è addirittura migliorata.
Che cosa accade se avendo per esempio problemi alle gengive, si usa un prodotto per denti sensibili? Niente di grave. Al massimo il disturbo può lievemente accentuarsi. Prima di comprare un dentifricio, chiedere sempre un parere ai propri specialisti di riferimento: dentista e ortodontista.

Come si sceglie lo spazzolino
Ergonomici, antiplacca, salvagengive, perfino al titanio… Come essere sicuri di comprare quello che fa davvero al caso nostro?
Cominciamo dalle setole dello spazzolino. Quelle migliori devono essere arrotondate in punta: se sono fatte così, non irritano le gengive. Quanto alla durezza, meglio scegliere quella “media”: gli spazzolini morbidi, infatti, sono praticamente inutili, perché non rimuovono come si deve i residui del cibo. Quelli rigidi, invece, alla lunga tendono a danneggiare le gengive.
Sulla confezione dello spazzolino che finirà in casa vostra dev’essere visibile una certificazione dell’Unione europea (bollino CE), dell’American Dental Association o simili: i requisiti imposti da questi organismi assicurano la qualità necessaria a farvi stare tranquilli. No a spazzolini comprati su bancarelle improvvisate: troppo rischioso per la salute.
E gli spazzolini elettrici? I migliori sono quelli con movimento oscillatorio rotatorio. Hanno due vantaggi: fanno risparmiare tempo e, avendo testine più piccole, durano di più. Ma non sono così facili da usare: non bisogna esercitare una pressione omogenea su tutto il dente, ma appena inclinata verso l’esterno (in modo che la rotazione spinga via placca e residui di cibo).
La giusta manutenzione dello spazzolino è decisiva per l’igiene orale. Dopo averlo usato, immergetelo per 4-5 minuti in poca acqua ed Amuchina o acqua mischiata ad acqua ossigenata. Asciugatelo soffiando sulle setole o con della carta igienica. Quindi, infilatelo nel suo cappuccio in plastica: lo proteggerà dal contatto con l’esterno.

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Redazione Staibene

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