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La spalla si blocca? Ecco cosa fare

Se la spalla di sblocca improvvisamente e senza segni premonitori, cosa occorre fare?Quando il dolore forte e continuo impedisce ogni movimento ecco il colpevole.

Se la spalla di sblocca improvvisamente e senza segni premonitori, cosa occorre fare?

Immaginate di non riuscire più a muovere regolarmente la spalla. Di sentirla come se fosse congelata, rigida e impossibilitata a fare quei movimenti cui non fate mai caso, perché li date per scontati, e che invece diventano fondamentali e difficilissimi, quando la spalla non risponde come dovrebbe.

È la capsulite adesiva, o spalla congelata: tecnicamente, una condizione di dolore e di rigidità articolare a livello della spalla, con riduzione della possibilità di movimento attiva e passiva.

 

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Le caratteristiche del problema
In che cosa consiste la capsulite adesiva? Nell’infiammazione della capsula che ricopre l’articolazione della spalla stessa, che finisce per perdere la normale elasticità e diminuire di volume.

 

Chi colpisce
I soggetti più colpiti hanno tra i 40 e i 70 anni.

 

Le cause
Il disturbo può manifestarsi spontaneamente o essere la conseguenza di:

  • cattiva postura;
  • altre patologie (traumi alla spalla);
  • uso di farmaci (come i barbiturici).

 

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I sintomi della capsulite adesiva
Quali sono i segnali che la spalla sta soffrendo di una capsulite adesiva? Vediamo.
Come prima cosa, un dolore che riguarda tutta la spalla, peggiora con il movimento e provoca a lungo andare una riduzione del movimento stesso. A causa del dolore, infatti, il paziente è spontaneamente portato a non utilizzare il braccio. Ma ciò a sua volta scatena un’altra conseguenza: si formano “aderenze cicatriziali”, che riducono la mobilità dell’articolazione.

In una fase finale, detta del disgelo, le cìcatrici possono diventare più elastiche, consentendo un certo recupero del movimento.

 

La diagnosi della capsulite adesiva della spalla
Come si riconosce la capsulite adesiva? Anzitutto da un esame clinico da parte dello specialista, ortopedico o fisiatra: sta a lui constatare il disturbo e orientare il paziente verso esami strumentali specifici, come la radiografia e la risonanza magnetica nucleare.

 

La terapia della capsulite adesiva
Una volta accertata la patologia, bisogna passare alle cure. Ecco come si articola, di solito, una terapia contro la capsulite adesiva.

  • Nelle fasi iniziali gIi antinfiammatori sono utili per ridurre la formazione di tessuto cicatriziale e consentire maggiore possibilità di movimento senza che si manifesti il dolore.
  • In alcuni casi si possono fare infiltrazioni intrarticolari con farmaci cortisonici e anestetici, opure anche di acido ialuronico che aiuta a lubrificare l’articolazione.
  • Possono risultare di giovamento le terapie fisiche per il controllo del dolore come l’elettroterapia antalgica, gli ultrasuoni a freddo, la terapia con onde d’urto focalizzate.
  • Per recuperare il movimento, è indispensabile una mobilizzazione attiva assistita, oppure passiva, da parte di un terapista della riabilitazione. L’ideale sarebbe che avvenisse in acqua (idroterapia in piscina riscaldata). Seguirà un programma di esercizi con l’aiuto del fisioterapista (che userà elastici e carrucole): si possono effettuare anche a casa del paziente.

 

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Quando è necessario l’intervento
Nei casi gravi, può rendersi necessaria un’operazione in artroscopia. Dopo sarà necessario un periodo di riabilitazione a casa.

 

 

Come si previene la capsulite adesiva
La prevenzione, in questo caso, consiste soprattutto nel rivolgersi immediatamente al medico se il dolore alla spalla è continuo e diventa tale da limitarne il movimento.
Per evitare le recidive, invece, è molto utile un’adeguata attività fisica, specie in acqua: per esempio il nuoto o l’aquagym.

 

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Redazione Staibene

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