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La celebrità? Ecco il segreto per conquistarla e farla durare

Uno studio definisce i tempi della notorietà. Più lunghi del previsto…

Altro che 15 minuti di celebrità: la vera fama non è fugace. Lo assicura un team di ricercatori della McGill University guidato da Eran Shor, e della Stony Brook University diretto da Arnout van de Rijt, in un nuovo studio che appare nel numero di aprile dell´American Sociological Review.

Una conclusione che arriva dallo studio dei nomi di personalità menzionate da centinaia di giornali in lingua inglese nell´arco di diversi decenni. Quello che hanno scoperto gli scienziati è che, contrariamente alla credenza popolare, le persone che diventano veramente famose restano tali per decenni. E questo accade in qualsiasi campo: dallo sport al cinema, dalla politica alla musica.

 

Almeno un decennio

Non solo: la regola vale anche per lo spettacolo, un settore all´apparenza più effimero. Ad esempio, in un campione casuale di 100 mila nomi apparsi sulle pagine degli spettacoli di oltre 2.000 giornali tra il 2004 e il 2009, i 10 nomi più frequenti erano quelli di Jamie Foxx, Bill Murray, Natalie Portman, Tommy Lee Jones, Naomi Watts, Howard Hughes, Phil Spector, John Malkovich, Adrien Brody e Steve Buscemi. Tutti sono stati celebrati per almeno un decennio, e oggi sono ancora alla ribalta.

 

La vera fama dura a lungo

La scoperta che la vera fama non è fugace contraddice la maggior parte della ricerca scientifica condotta fino ad ora, rileva Shor. “Quello che abbiamo dimostrato è davvero rivoluzionario, cioè che le persone che io e te consideriamo famose, dunque persino Kim Kardashian, restano tali per un lungo periodo di tempo”, spiega ancora. Insomma, anche se questi personaggi non hanno certo salvato il mondo o sconfitto una malattia, la loro non è una fama passeggera. Infatti, il turnover annuo del gruppo di nomi famosi è molto basso. Il 96% dei nomi citati oltre 100 volte sui giornali in un determinato anno erano già sulla stampa almeno tre anni prima.

 

Quando invece la fama dura poco

Dunque talento, risorse o fortuna possono spingere qualcuno sotto i riflettori. Ma, una volta che si diventa davvero famosi, si tende a restare tali. E le meteore?

La celebrità temporanea esiste, ammettono i ricercatori, ma è molto rara e concentrata ai livelli più bassi: è il caso di chi diventa famoso solo per la partecipazione a eventi particolari.

In generale, i grandi nomi seguono un andamento tipico: crescita, consolidamento e graduale declino nel corso dei decenni. “Tutti noi possiamo pensare ad esempi di fama fugace e a lungo termine.

Leonard Cohen è ancora oggi ben noto, oltre 40 anni dopo il debutto, mentre Chesley Sullenberger, il pilota celebre per un atterraggio sull´Hudson, è un nome che probabilmente sarà dimenticato molto velocemente. Quello che abbiamo dimostrato è che Leonard Cohen è la regola e Chesley Sullenberger l´eccezione”, sintetizza Van de Rijt.

I ricercatori comunque non hanno finito qui il loro lavoro: sono convinti infatti che c´è ancora molto lavoro da fare con i dati di blog, televisione e siti di video sharing come YouTube per vedere se gli stessi schemi rilevati sulla stampa valgono anche su questi altri media.

Antonio Napolitano
Redazione Staibene

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