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Quanto dura l’amore? Ecco la formula che lo svela

La reazione chimica tra gli ormoni che lo generano ha una sua scadenza

Dedicato a tutti coloro che si giurano amore eterno. A quelli che non hanno problemi a dire “ti amerò per sempre”. Cattive notizie: l’amore non è affatto eterno, anzi, non è neanche molto lungo. A voler usare una terminologia del moderno mercato del lavoro, è poco più che “precario”: è un contratto a tempo determinato, neanche troppo lungo, di 3 anni.

Non è una boutade, ma un’analisi scientifica della reazione chimica alla base di quel fenomeno di scombussolamento emotivo e dipendenza dal partner che chiamiamo appunto “amore”: secondo i neurobiologi, gli ormoni coinvolti, tra cui ossitocina e dopamina, sono in grado di interagire tra loro e mantenerci in questa condizione di innamoramento costante per un periodo limitato.

 

Che cosa accade dopo 3 anni
Per 3 anni diventiamo faziosi e poco oggettivi, quando si tratta di qualcosa che coinvolga la persona amata. Dopodiché, inevitabilmente, tutto sfuma: cominciamo a intravvedere qualche difetto nel nostro “lui” o nella nostra “lei”, a guardarci attorno, a pensare a soluzioni diverse rispetto a quella vita a due che stiamo conducendo. E tutto questo, anche se non c’è stato apparentemente alcun motivo di rottura del rapporto.

La ragione vera, infatti, è chimica: dopo 3 anni, la produzione di molecole di dopamina torna alla normalità, l´euforia iniziale per la convinzione di aver trovato l’anima gemella lascia il posto – nella migliore delle ipotesi – all’affetto e alla complicità. La coppia diventa pienamente consapevole delle mancanze dell’altro.

 

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Elisir d’amore
A voler semplificare, si potrebbe dire che l’amore è solo una reazione chimica che ci rende marionette programmate per amare a tempo. C’è addirittura chi, come Larry J. Young, neurobiologo e docente di psichiatria alla Emory University, è convinto che si possa un giorno arrivare a creare sostanze capaci di farci amare il partner che vogliamo (o magari fare in modo di essere amati). Insomma, una sorta di “elisir d’amore”. Verità o fantasia? Per scoprirlo, occorrerà attendere ancora.

 

Da amore chimico ad amore vero
Come spiegare allora quelle coppie che stanno insieme da più di 3 anni? Secondo i sostenitori della teoria del “contratto a termine”, passato questo periodo, scaduto il “contratto”, non è più vero amore chimico. I partner stanno insieme perché hanno trasformato il loro senso di dipendenza reciproca in una condizione di benessere, che li porta a costruire qualcosa per il futuro, progetti comuni.

Gli studi dimostrano che tutte le coppie che riescono a superare la soglia dei fatidici 3 anni senza lasciarsi, si basano sul fatto che entrambi i partner hanno ben chiaro che cosa si aspettano dall’altro e perché vogliono continuare a stare insieme.

 

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Antonio Napolitano
Redazione Staibene

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