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Incidenti domestici: tutti i rischi che i bambini corrono in casa

I consigli dei pediatri per prevenire il rischio di avvelenamento

La casa dovrebbe essere il luogo sicuro per eccellenza, per i bambini. E invece spesso, troppo spesso, finisce per trasformarsi in un luogo dove le insidie esistono e proliferano. Non ci credete?

Facciamo qualche numero, che servirà a esemplificare una situazione difficile da immaginare.
Come spiega Angelo Milazzo, pediatra della Segreteria della Società italiana di pediatria preventiva e sociale (Sipps), ogni anno il Centro anti valeni registra 67 mila richieste di consulenza: ebbene, nel 44% dei casi, si tratta di bambini che non hanno ancora compiuto 5 anni.

 

Le cause degli incidenti domestici
Ma quali sono le ragioni che alimentano i pericoli in casa? “L´incuria e la costante sottovalutazione delle insidie nascoste fra le mura domestiche sono le cause maggiori di avvelenamento nei bambini”, spiega il dottor Milazzo, “e si verificano con maggior frequenza nelle famiglie più disagiate, soprattutto in quelle dove sono presenti problemi psichici e comportamentali”.
Ma non è solo questo, c´è dell´altro: “L´avvelenamento può essere provocato anche da un attimo di distrazione o da un momento di stanchezza, che possono capitare a chiunque e senza preavviso”.

 

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I consigli dei pediatri

Per aiutare i genitori, i pediatri della Società italiana di pediatria preventiva e sociale (Sipps) hanno elaborato una serie di consigli utili a prevenire il pericolo di avvelenamento.

Tra questi spicca l´avvertimento di non provocare mai il vomito subito dopo un´intossicazione né di somministrare latte o altri alimenti, contrariamente a quanto ritenuto da molti.

Per prevenire gli eventuali avvelenamenti, i pediatri consigliano di conservare le medicine, i prodotti per la pulizia della casa e per l´igiene personale fuori dalla portata dei bambini. I luoghi di custodia più idonei sono rappresentati da armadietti chiusi a chiave e dai ripiani più elevati degli armadi.

 

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Redazione Staibene

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