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Il desiderio va giù con la menopausa chirurgica

Ecco perché, dopo l’asportazione di ovaie e utero, la libido ha un brusco calo

La menopausa chirurgica, quella cioè indotta dall´intervento di asportazione di ovaie e utero, comporta un crollo del desiderio sessuale. Il responsabile? Il testosterone, l´ormone maschile i cui livelli diminuiscono bruscamente. La notizia arriva dallo studio "Lei" (Lack of testosterone impact survey) presentato tempo fa dalla Società Internazionale di Ginecologia Endocrinologica (Isge).
Lo studio ha coinvolto oltre 560 donne e 121 ginecologi. All´indagine hanno partecipato donne italiane di tutta la penisola, tra i 35 e i 69 anni in menopausa chirurgica, causata da ovariectomia bilaterale con o senza isterectomia.

Quasi otto donne su dieci
"La menopausa chirurgica è causata dall´asportazione chirurgica di ovaie (ovariectomia) e utero (isterectomia)", spiega il professor Gian Benedetto Melis, direttore della Cattedra di Ginecologia e Ostetricia dell´Università di Cagliari e presidente della Società Italiana della Menopausa. "A differenza della menopausa naturale, in cui le ovaie continuano per qualche tempo a produrre ormoni, soprattutto androgeni (testosterone), in quella chirurgica questa produzione cessa all´improvviso con la conseguenza di una sintomatologia più grave. Ai disturbi classici, vampate, sudorazione, disturbi dell´umore, si aggiungono secchezza vaginale e calo del desiderio sessuale, legato quest´ultimo alla brusca caduta del testosterone". Lo confermano i risultati dello Studio Lei: il 78,7% delle donne, infatti, ha riferito di avere avuto un calo del desiderio.

La relazione va in crisi
"La riduzione del desiderio sessuale era meno accentuata nelle donne nubili (21,2%) rispetto alle donne coniugate (36,7%), evidenziando che la menopausa chirurgica può compromettere fortemente la relazione col partner, soprattutto in presenza di calo del desiderio", fa notare la professoressa Rossella Nappi, dell´Unità di Endocrinologia ginecologica e Menopausa della Fondazione Maugeri, Università di Pavia. "Ben 6 donne su 10, infatti, hanno dichiarato compromesso il loro rapporto con il partner a seguito della menopausa chirurgica e l´età più vulnerabile al riguardo sembra essere tra i 45 e 49 anni".
"Oltre il 60% delle donne non sa che il calo del desiderio sessuale dopo ovariectomia è da attribuirsi a una riduzione dei livelli di testosterone", conferma il dottor Stefano Lello, responsabile del Servizio di Ginecologia Endocrinologica e Fisiopatologia della Menopausa dell´IRCCS-IDI e Ospedale San Carlo di Roma e vicepresidente della Società Italiana di Ginecologia della Terza Età (Sigite). Secondo i risultati dello studio, le donne affermano di sentirsi sollevate quando comprendono che il calo del desiderio è legato ad una ragione biologica, ormonale, e non psicologica, cioè alla diminuzione dei livelli di testosterone e non a "problemi di testa". Non si sentono in colpa (56,8%) e sono più incoraggiate ad assumere un farmaco (64,9%): 7 donne su 10, infatti, una volta saputo che il calo del desiderio dipende dalla carenza di testosterone, dichiarano di essere disposte ad assumere un farmaco".

Redazione Staibene

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