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Il bimbo non mangia? Ecco cosa fare

Come fare in modo che il piccolo mangi di più con un trucco semplice

Il vostro problema di genitori è che il bambino non mangia? Abbiamo un segreto da svelarvi: evitate che faccia da solo, servitelo voi.

Non è un modo per viziarlo già da così piccolo, ma la strategia più efficace per indurlo a mangiare le giuste quantità che dovrebbe assumere alla sua età.

Lo ha dimostrato un nuovo studio statunitense, secondo cui i bambini in età prescolare mangiano molto più cibo se vengono serviti piuttosto che quando mangiano da soli.

I ricercatori sottolineano “la necessità per gli adulti di imparare che sedersi e mangiare con i bambini aiuta questi ultimi a riconoscere la fame e pienezza”, come ha dichiarato Samantha Ramsay, docente di Alimenti e Nutrizione alla Idaho University, che ha condotto lo studio. Ma  quando l’inappetenza è un problema e quando invece può considerarsi un fenomeno naturale?

 

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L’inappetenza può essere normale

Il parere del pediatra, Vincenzo Calia è illuminante: ” È tipico he  dai tre ai 5 anni il bambino, più o meno improvvisamente, decida di “smettere di mangiare”, almeno così credono molti genitori e nonni. In realtà le cose stanno diversamente: fino a un anno un anno e mezzo ogni bambino è un famelico divoratore di cibo e latte, perché la crescita è velocissima. In pochi mesi i lattanti raddoppiano e poi triplicano il peso della nascita. Poi la crescita rallenta: bambini che nei primi mesi crescevano 1 Kg al mese, crescono ormai solo due o tre etti. Corrispondentemente diminuisce la richiesta di energia e di sostanze nutrienti. Se a questo aggiungiamo che i bambini, con il tempo, diventano naturalmente sempre più esigenti, manifestano dei gusti e delle preferenze precisi, ecco spiegato il fenomeno dell’ “inappetenza” che, più o meno inaspettata, mette in ansia i genitori.

 

 

Che fare allora?
E’ sempre Calia a rispondere: “Se il bambino non vuole mangiare, vuol dire che non ha fame. E se si impunta e fa “i capricci”, sta semplicemente difendendo il suo diritto di non essere forzato. D’altro canto chi mai si permetterebbe di imporre ad un adulto che non abbia appetito di finire un piattone di pastasciutta? Se vogliamo essere pignoli, i bambini che rifiutano il cibo in eccesso sono più saggi degli adulti che mangiano troppo e si rovinano così la salute. Senza parlare del fatto che i bambini definiti “inappetenti”, sono il più delle volte bambini a cui non è stata mai data l’opportunità di avere fame. Fin dalla nascita È stato offerto loro il cibo sempre prima che lo richiedessero e sempre in quantità superiore al necessario.

Un consiglio pratico: qualunque sia la quantità di cibo che vostro figlio richiede – aggiunge Calia – fidatevi di lui, è sicuramente quella giusta.

 

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È sconsigliabile perciò: insistere eccessivamente perché mangi tutto ciò che gli viene preparato; inseguirlo per la casa con il piatto in mano; strappargli il consenso a finire la pappa con…………..

 

(segue)

Redazione Staibene

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