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Gli elettroliti

Verificare se esiste uno scompenso dei liquidi e dell’acqua nell’organismo

analisi del sangue

Gli elettroliti sono particelle minerali che circolano nell’organismo per regolare le funzioni fondamentali delle cellule: mantengono stabile la pressione del sangue, attiva la membrana dei muscoli, invariato il bilancio idrico dell’organismo e il Ph del sangue. La loro concentrazione deve essere costante e un’alterazione è la spia di una scorretta distribuzione dei liquidi.
L’analisi del sodio, del potassio e del cloro prende in considera

A cosa serve

Queste analisi vengono eseguite generalmente di routine su consiglio del medico per osservare se esiste uno scompenso dei liquidi e dell’acqua nell’organismo perché se la loro diffusione non avviene in modo corretto, il sistema si inceppa come un’automobile che cerca di muoversi senza l’olio. Infatti, in caso di valori anormali di sodio, potassio e cloro, la loro distribuzione deve cercare di essere riequilibrata per non rischiare di incorre in conseguenze più preoccupanti, come per esempio in uno scompenso a carico del cuore, muscolo che vive e si muove anche grazie alla giusta distribuzione di sodio, potassio e cloro.

Come prepararsi e come si svolgono i test

Si tratta di un esame di laboratorio che consiste in un prelievo de sangue in una provetta. La puntura, ormai eseguita con aghi sottilissimi di ultima generazione, è l’unico fastidio, se così si può definire, legato a questo esame.
L’analisi degli elettroliti quali sodio, potassio e cloro non richiede alcuna specifica preparazione, anche se è consigliato il digiuno per evitare che il cibo interferisca con il risultato.
L’uso dei farmaci non influenza l’esito delle analisi, ma alcuni medicinali potrebbero limitare l’assorbimento degli elettroliti, quindi è importante segnalare al proprio medico quale tipo di medicinali si sta assumendo, soprattutto in presenza di alterazioni degli esami.

I valori di riferimento

I valori di riferimento rappresentano un intervallo numerico, che va da un minimo a un massimo entro cui il valore dell’esame deve trovarsi per potere essere definito normale. Se il risultato dell’analisi non si trova all’interno di questo intervallo, perché troppo alto o troppo basso, significa che l’esame è alterato.
Per facilitare la lettura degli esami, in genere, i laboratori mettono vicino al risultato una colonna in cui si trovano i valori di riferimento standard per ogni esame e segnalano le eventuali alterazioni con un asterisco vicino al risultato anomalo, in modo che sia evidente.
Vediamo i valori di riferimento dei tre singoli minerali: Sodio Medi (135 -146) mEq (milliEquivalenti) per litro di sangue Bassi (<-135) mEq (milliEquivalenti) per litro di sangue. L’anomalia potrebbe essere causata da un’insufficienza renale respiratoria di un certo rilievo. In alcuni casi potrebbe anche essere dovuta a vomito abbondante o a diarrea continuativa o da una sudorazione eccessiva che portano a una disidratazione dell’organismo. Alti(>146) mq (milliEquivalenti) per litro di sangue. Se i valori sono superiore alla norma potrebbe significare che i reni o il fegato non funzionano in modo corretto. Potassio Medi (3,6-5,0) mEq (milliEquivalenti) per litro di sangue. Se i suoi valori non sono nella norma, quindi più alti o più bassi rispetto a questo intervallo, si potrebbero evidenziare disturbi ai muscoli che smettono di funzionare come dovrebbero a causa dello scompenso che si crea nell’organismo: un fattore serio di cui deve essere avvisato il proprio medico, visto che il cuore è un muscolo. Bassi (0- 3,6) mEq (milliEquivalenti) per litro di sangue. L’alterazione potrebbe essere dovuta a vomito o diarrea che causano disidratazione, a un malassorbimento del potassio

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Redazione Staibene

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