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Gelato: da come lo mangi si vede chi sei

Chi lo sceglie artigianale è un istintivo, chi lo ama confezionato un razionale. Chi lecca è un ottimista, chi morde un vincente

3 GIU – Si può capire la personalità di chi abbiamo di fronte anche solo mangiando insieme un gelato. E’ la tesi dell´associazione delle industrie dolciarie italiane (Aidi), secondo cui dal tipo che si preferisce, dal modo in cui lo si “aggredisce”, dalla scelta tra cono o coppetta, si possono intuire molte cose delle persone. Per esempio: chi preferisce il gelato artigianale è più vicino alla dimensione gratificatoria-istintuale, mentre chi preferisce il gelato confezionato mostra un quadro di personalità in cui contano maggiormente gli aspetti razionali. E ancora. Chi predilige il cono manifesta una sorta di risonanza con lo spirito sublimato di Venere. Più complicato è il quadro simbolico della coppa, che si presenta sotto due aspetti essenziali: quello di vaso dell´abbondanza e quello del vaso contenente la bevanda dell´immortalità.
Quanto ai modi in cui si mangia, chi lecca il gelato è una persona che ama la vita sociale e conoscere gente nuova, è ottimista e talvolta anche ambiziosa a cui piace piace provocare chi le sta attorno. Chi succhia il gelato è probabilmente molto orientato ai legami affettivi intensi, quasi simbiotici. Chi invece consuma il gelato a morsetti tende ad essere una persona piuttosto attenta e cauta in ogni circostanza della vita. Una persona che non ama prendere decisioni affrettate, gentile e sensibile e prevalentemente riflessiva. Chi mangia il gelato a morsi è piuttosto testardo, vuole decidere di testa propria, ama lavorare ed è tendenzialmente molto sincero.
E chi mangia il gelato cominciando dalla parte inferiore del cono? Pare sia un segno di personalità vincente.

Redazione Staibene.it – 2009
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