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Facebook e amicizia: come evitare la rottura con un amico

Un’amicizia che si rompe è più o meno dolorosa di un amore che finisce? Facebook sostituisce amicizie virtuali alle amicizie vere? Come evitare gli equivoci on line? Ecco le risposte

Amicizia su Facebook: Come evitare la rottura con un amico

Superficialità? Suscettibilità? Egoismo? Gelosia? Perché muore un’amicizia e cosa fare quando vacilla? Il dilemma pare stia angustiando molte più persone che in passato da quando le relazioni tra le persone avvengono sempre meno guardandosi negli occhi e sempre più rincorrendo il like,  il follower , gli”amici” che nascono su Facebook e sugli altri social network.

La ragione è ancora nebulosa, ma secondo qualche timido tentativo fatto per ora sulla stampa internazionale ( vedi per esempio Radhika Sanghani sul Telegraph),  la ragione potrebbe risiedere proprio nella carenza di vera relazione che si instaura tra le persone, quando a mediare la loro amicizia è uno strumento tecnico ed impersonale come il social network.

Ma come: Facebook è il moltiplicatore delle amicizie, come si fa a considerarlo come il killer della relazione?

La questione è spinosa ma a che  fare con la comunicazione non verbale.  Secondo gli psicologi la comunicazione fatta di visione diretta, contatto umano, vicinanza fisica associa alla comunicazione verbale anche quella non verbale che è altrettanto se non a volte addirittura più importante della prima.

 

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Fate per esempio caso ad un  insulto banale come : “Stupido!”  Se è indirizzato ad una persona che ti sta di fronte, con un tono di disprezzo, voce alta, lo sguardo aggressivo  viene percepito come un atto ostile ed offensivo. Se lo si pronuncia invece con un tono dolce, uno sguardo complice, con un sorriso la percezione è diametralmente opposta.

Immaginiamo  ora che la stessa cosa avvenga solo  per iscritto, magari in una mail o in un post su Facebook. Tutto ciò che attiene al contorno, al non verbale, al tono ed alle sfumature viene meno ed è difficile rappresentare la tenerezza di un sorriso, o il tono scherzoso della voce in una comunicazione fatta solo di aride lettere prese da un Times Roman  o un Calibri di un programma di scrittura come Word.

Ebbene,  immaginiamo un chiarimento tra due amici su una questione controversa  ed immaginate che avvenga solo scrivendo. La spiegazione del perché le amicizie muoiono oggi più di ieri è forse tutta qui.

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Perché non litigare su facebook

La prova?

Laddove  l’uso dei  socialnetwork cresce di più, soprattutto in fasce d’età più estese, come la Gran Bretagna e l’Italia, le amicizie durano meno.

Nel 2014 in Gran Bretagna, circa 4,7 milioni di persone hanno ammesso di non avere un vero amico.

In Italia ne 2015  il 25% degli intervistati in un sondaggio non era riuscito a citare il nome di un amico confidente nella sua vita.

Con quali effetti?

Secondo uno studio della Manchester University la rottura di un’amicizia può trasformarsi in un lutto ben più grave della perdita di un amore. E proprio la mancanza di sfumature che  i social network comportano, contribuisce all’irrimediabilità di una rottura;  al punto che anche i tentativi di riconciliazione  con un amico diventano più difficili.

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Come recuperare un’amicizia  in bilico

Qual è dunque la soluzione?

Lo psicologo Frederik Luskin, autore del libro “Fogive for good” che da anni segue la questione all’Università di Stanford è convinto che la soluzione abbia un solo titolo: Perdono. Esattamente, proprio lui il perdono, ovvero  concetto che è alla base di alcune religioni ( quella cristiana, quella buddista, quella ebraica tra queste) e che costituisce un vero collante universale per 3 motivi:

  1. abbassa la pressione sanguigna;
  2. riduce la depressione;
  3. rigenera il sistema nervoso;

Per arrivarci occorre naturalmente che il rapporto non sia irrimediabilmente compromesso e dunque, poichè è molto meglio salvare un’amicizia prima che muoia, la tempestività e la matematica sono importantissime.

Che c’entrano la tempestività e la matematica?

  • La tempestività significa che bisogna intervenire prima che il conflitto diventi crisi.
  • La matematica significa che bisogna contare almeno fino a 20 prima di lasciarsi  trasportare da una replica immediata ad una mail o a un post che i irrita. E se necessario rinviare la replica, almeno al giorno dopo, nel senso che tra l’offesa presunta o la replica, dovete far passare in mezzo  almeno una notte.

Se anche nella replica a mente fredda le cose non si aggiustano, prima di rompere definitivamente potere pensare ad una separazione temporanea che consente ad entrambi di capire se vi mancate.

Infine , se cercare un chiarimento, fatelo a voce, di persona e senza distrazioni o  poco tempo ( bambini che girano intorno, una rapida pausa caffè o mentre avete un appuntamento subito dopo).

Ultimissima risorsa: la carta del’ultimatum. Ma attenti  a lanciarlo,; dovete essere pronti anche a rinunciare definitivamente all’amicizia.

Tu che ne pensi?

Soffri di più se perdi un amicizia o un amore?

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Redazione Staibene

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