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Dormire in letti separati fa bene alla coppia. O no?

Sposati o conviventi, pro e contro di andare a letto in camere diverse

Può risultare decisivo per rinsaldare una coppia sull’orlo di una crisi di nervi, ma anche per farla definitivamente saltare. Dormire in camere separate, un’abitudine che sembra espandersi sempre di più (in Gran Bretagna un sondaggio ha parlato di una coppia su 5 che non condivide più il talamo per ragioni varie, negli Usa le statistiche dicono 1 coppia su 4), può avere vantaggi e svantaggi. Cerchiamo di analizzarli nel dettaglio, per capire se è poi la soluzione che meglio si adatta alla propria vita di coppia.

 

 

I vantaggi del dormire in camere separate

Cominciamo quindi dai lati positivi. Dormire in due camere diverse migliora e allunga al vita al rapporto, incentiva il buonumore, aumenta il rendimento sul lavoro, spiegano diversi studi scientifici. Nella donna, il sonno lontano dal partner ha effetti più rigeneranti e profondi rispetto all’uomo.

 

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Letti separati possono rafforzare l’eros nei momenti di crisi: la lontananza, insomma, può riaccendere il desiderio.
In tempi di relazioni amorose molto fragili, la privacy vuol dire tantissimo: i letti distinti possono rappresentare un salvagente fondamentale, sotto questo aspetto: aiutano le persone a coltivare ciascuno spazi propri, a rispettare le esigenze altrui. Purché, però, questo non si trasformi in qualcosa di deleterio nei confronti dell’altro, oltre che della coppia come entità a se stante.

 

 

Gli svantaggi del dormire in camere separate

E i lati negativi di non condividere lo stesso letto? Uno studio austriaco pubblicato sulla rivista scientifica “New Scientist” ha dimostrato che le abilità cognitive dell’uomo, al risveglio dopo una notte trascorsa in un letto diverso da quello della partner, diminuiscono.
Ma separare le stanze può essere uno shock: esperti del Centro di ricerche sul sonno di Loughborough University (in Gran Bretagna), trascorrere una notte da soli può incidere negativamente sulla qualità del riposo.
Se dormire “lontani” può riaccendere l’eros, è anche vero che – in certe situazioni – la separazione dei letti può sortire l’effetto opposto: accentuare la distanza fisica, rendere il desiderio sempre più flebile fino a scomparire del tutto: è una questione di misura, insomma. Come esiste per la vicinanza, la routine (con i suoi effetti nefasti) c’è anche per la lontananza…

 

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Redazione Staibene

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