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Dopo l’influenza la convalescenza, 5 cose da fare contro le ricadute

Eliminare ristagni di muco

Evitare i ristagni di muco nelle cavità nasali infiammate significa scansare eventuali successive “problemi” dopo, come fastidiose sinusiti o addirittura otiti. Ma anche in questo caso dei rimedi semplici ci vengono in aiuto.

Drenare il muco mediante l’ausilio di soluzione a base salina (irrigazione nasale), da instillare direttamente nel naso. Il rimedio è particolarmente indicato per i bambini piccoli affetti da naso chiuso, che non riescono a soffiarsi il naso da soli.
Dormire con la testiera del letto lievemente sollevata (posizionare un cuscino sotto il materasso, in linea con il punto in cui si appoggia la testa): così facendo, il paziente affetto da naso chiuso può riposare meglio, e la respirazione viene favorita. Soffiare spesso il naso, utilizzando preferibilmente fazzoletti di carta usa-getta.

Per quanto attiene specificamente i residui disturbi a carico dell’ apparato respiratorio (bronchiti subacute, tossicolosità e catarri persistenti) questi possono essere risolti con l’ aiuto di farmaci fluidificanti piuttosto che con sedativi della tosse che potrebbero, al contrario, ritardare la risoluzione completa della sintomatologia, e, tenuto conto del fatto che questi disturbi più spesso insorgono in persone già portatrici di broncopneumopatie croniche di qualche rilievo, è sempre opportuno che il convalescente afferisca per specifici e personalizzati consigli al suo medico di fiducia.

 

Stress

Infine lo stress: il virus influenzale lascia traccia anche sulle condizioni neuropsichiche del convalescente, con qualche difficoltà all’elaborazione di processi intellettuali, diminuzione di memoria e minore prontezza di reazione: il convalescente si sente “esaurito”, fatica a prestare attenzione, talvolta è sonnolento e francamente emotivo, fino a manifestare ansietà se non franca ipocondria.

La raccomandazione, dunque, è di evitare inutili situazioni di impegno emotivo e di limitare al massimo l’ affaticamento fisico e psichico: questo non significa necessariamente quiete e riposo, bensì che le attività siano riprese in modo proporzionale al ripristino graduale delle forze.

 

Leggi anche: Perchè l’influenza si accanisce contro gli stressati

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Bruno Costi

Direttore Responsabile Staibene.it

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