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Dopo l’influenza la convalescenza, 5 cose da fare contro le ricadute

Alimentazione

L’alimentazione e la dieta sono lo strumento attraverso il quale l’organismo reintegra tutte le sostanze nutrizionali disperse durante la malattia. Quindi diventa determinante, accelerare la ripresa con un’alimentazione attenta, ricca di nutrienti preziosi per il benessere e il rinforzo del sistema immunitario.

E nel post-malattia è altrettanto importante assumere cibi ricchi di tutte le vitamine in generale, in particolare della C per il suo ruolo immunostimolante e di quelle del gruppo B (dalla B1 alla B12) indispensabili negli stati di affaticamento per ridare energia, aiutare il cervello e stimolare il processo di guarigione.

Tra le piante da considerare troviamo tutti i cereali integrali (riso e frumento, miglio, segale, grano saraceno, orzo), i semi oleosi (arachide, sesamo, pinoli ecc.), la frutta secca (mandorle, noci, nocciole, ecc.), i legumi (soia in particolare), e anche alcuni ortaggi (cavoli, radicchio, asparagi, spinaci).

Per la vitamina C teniamo conto delle piante che ne sono più ricche.
Il regime dietetico deve mirare a recuperare gli squilibri, incrementando l’apporto di proteine nobili (carne, pesce, uova, formaggi), ingerendo altresì abbondanti liquidi, aumentando ragionevolmente l’ ingestione di sali e di vitamine.

Questi ultimi (sali e vitamine) provengono idealmente dall’ alimentazione ordinaria attraverso un’ equilibrata scelta di buoni cibi, inclusi, senza esagerare, alcuni nostri eccellenti salumi e formaggi) frutta di stagione (agrumi, mele, kiwi, etc.) e verdure fresche.

 

 

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Antibiotici

Se si è fatto ricorso ad antibiotici è necessario ripristinare una corretta flora intestinale, la cui integrità è fondamentale per le funzioni digestive, immunitarie e per la sintesi di vitamine (soprattutto Vitamina C e del gruppo B) e di altre sostanze utili. I sintomi tipici di mancanza della vitamina B sono le screpolature della labbra e i tagli agli angoli della bocca, o la lingua e le mucose infiammate. Ma dove si trovano queste preziose sostanze?

In generale tra quelle vegetali troviamo tutti i cereali integrali già citati (riso e frumento, miglio, segale, grano saraceno, orzo), i semi oleosi (arachide, sesamo, pinoli ecc.), la frutta secca (mandorle, noci, nocciole, ecc.), i legumi (soia in particolare), e anche alcuni ortaggi (cavoli, radicchio, asparagi, spinaci).

Negli spuntini assumiamo alimenti ricchi di fermenti lattici (yogurt e kefir) preziosi per la flora intestinale. Anche alcune verdure, come i crauti, sono benefiche non solo per l’intestino, grazie alla loro ricchezza di fermenti e di vitamine del gruppo B e C. Sono utili anche i probiotici, efficaci nel favorire la fisiologica ripresa della flora batterica intestinale.

 

Bere

Durante la malattia e nell’immediata convalescenza è assolutamente importante bere: acqua, spremute e succhi di frutta, e anche minestre. Si provvederà in tal modo a ripristinare i liquidi e i sali minerali persi con le copiose sudorazioni. Bere tanto produce anche il vantaggio di “fluidificare” le secrezioni respiratorie, prodotte dalle mucose delle vie aeree infiammate, che verranno quindi più agevolmente espulse.

 

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(segue)

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Bruno Costi

Direttore Responsabile Staibene.it

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