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Dermatite, la classifica delle 10 cause possibili

La dermatite colpisce il 10% degli italiani: la causa è nel nichel e formaldeide, ma anche oro, antibiotici e perfino profumi…Ecco che fare.

Prurito, arrossamento, gonfiore. La pelle che brucia, dà fastidio. Uno dei disturbi dermatologici più frequenti è una reazione allergica della cute al contatto con determinati oggetti, con certe sostanze: la dermatite allergica da contatto. Si calcola che il 10% delle persone che si rivolgono a un dermatologo, lamenta questo problema; e che l’incidenza in Italia sia dell’1-2% della popolazione.

L’unico che possa individuare una dermatite da contatto è il dermatologo, il cui primo passo sarà quello di accertare quante e quali sostanze siano responsabili del disturbo tramite gli specifici test cutanei.

 

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La top 10 degli allergeni

Ma quali sono i responsabili principali della dermatite allergica da contatto? La statunitense Mayo Clinic, in Arizona, ha stilato una classifica delle prime 10 cause del problema, al termine di uno studio durato 5 anni su 4 mila persone.

1) Nichel – Un metallo presente soprattutto nei gioielli di bigiotteria, negli accessori dell’abbigliamento (per esempio bottoni, fermagli, fibbie), ma anche in orologi, monete e chiavi. In Italia l’allergia al nichel è frequentissima.

 

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2) Oro – Non si usa solo per gioielli e orologi o altri accessori (per esempio penne), ma anche in campo odontoiatrico. I sali di oro, poi, sono anche usati come farmaco. Nel nostro Paese gli allergici all’oro sono abbastanza frequenti.

3) Balsamo del Perù – E’ una fragranza usata in certi cosmetici, nelle lozioni o nei profumi. Deriva da una pianta leguminosa tipica dell’America centrale.

4) Thimerosal – E’ un composto del mercurio usato soprattutto nella preparazione di alcuni vaccini e come antisettico in certi colliri.

5) Neomicina solfato – E’ un antibiotico per uso locale, che si presenta in formulazioni diverse: pomate, lozioni, gocce.

6) Mix di fragranze – Consiste in un mix di 8 fragranze chimiche diverse, usato nei prodotti cosmetici, nell’industria alimentare e in certi insetticidi.

7) Formaldeide – E’ un conservante usato nella carta, negli inchiostri, nelle vernici, nei detergenti per la casa, nelle colle e in alcuni prodotti cosmetici.

8) Cloruro di cobalto – E’ un metallo usato in molti oggetti comuni come bottoni, attrezzi, tinture per capelli, medicinali.

9) Bacitracina – Antibiotico per uso locale, usato soprattutto nell’oculistica e nella dermatologia. In Italia è però meno utilizzato, rispetto a quanto si faccia negli Stati Uniti: ecco perché da noi l’allergia da contatto con questa sostanza è piuttosto rara.

10) Quaternium 15 – Un conservante usato per vernici, cere, creme solari, shampoo, smalti per unghie e altri prodotti cosmetici.

 

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A questa top 10 vanno aggiunte altre 2 sostanze più diffuse in Italia e quindi molto a rischio di provocare dermatiti da contatto:

  • Cromo – Presente nel cemento e nel cuoio.
  • Parafenilendiamina – Un colorante usato spesso nelle tinture per capelli.
Redazione Staibene

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