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Denti cariati? Sotto accusa sigaretta elettronica e piercing sulla lingua

Poche situazioni fanno soffrire di dolore come i denti cariati, una malattia che colpisce 9 persone su 10 almeno una volta nella vita, che solo in Italia fa soffrire 1 adolescente su 2, 6 bambini su 10 e che fa perdere tutti i denti ad 1 anziano su 3.

Ma la novità è che alcune mode del momento, come l’uso della sigaretta elettronica o il piercing sulla lingua, moltiplicano le carie come difficilmente si potrebbe immaginare. Mentre alcuni  frutti poco sfruttati curano più di un disinfettante acquistato in farmacia.

A sostenerlo è la Dott.ssa Francesca Ianni Lucio, responsabile del reparto di odontoiatria del Centro Medico Lazzaro Spallanzani che, in relazione alla propria esperienza, ha riscontrato la curiosa correlazione tra i denti cariati da un lato e la pratica di fumare sigarette elettroniche o di sottoporsi a piercing sulla lingua sulla base di dati certi: “il tasso di denti rotti o scheggiati fra chi fuma sigarette elettroniche ogni giorno- avverte la specialista – è significativamente superiore a quello registrato fra gli altri giovani, senza contare i danni ai tessuti gengivali. Inoltre – prosegue – “non va meglio a chi ha un piercing sulla lingua: negli adolescenti con la lingua forata i danni ai denti aumentano del 12% e il rischio di recessione gengivale aumenta addirittura di 11 volte.

 

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Quanti tipi di carie

 

Non tutte le carie sono uguali. Ne esistono infatti di 4 tipi:

Carie infantile: colpisce i denti da latte nei bambini è dovuta principalmente a un prolungato allattamento o ad alimentazione ricca di zuccheri .

Carie interdentale: è particolarmente insidiosa in quanto è visivamente meno evidente della carie più comune. La prevenzione si basa necessariamente sull’uso quotidiano del filo interdentale, anche se in Italia circa l’80% delle persone non lo utilizza.

Carie radicolare: si sviluppa soprattutto negli anziani a seguito di recessioni gengivali che scoprono la radice o conseguentemente a malattie parodontali.

Carie cervicale: colpisce il dente vicino alla gengiva, in quanto la placca non rimossa tende a scivolare e ad accumularsi in alto, portando alla lunga a formazioni di carie anche molto profonde.
Come noto, la causa scatenante è l’accumulo dei batteri che creano la placca – prosegue l’esperta del Lazzaro Spallanzani- ma, oltre alla scarsa igiene, tra le cause scatenanti c’è anche il non perfetto allineamento dei denti, che impedisce una corretta e completa pulizia dentale.

 

Leggi anche: Denti, 4 regole  per scegliere lo spazzolino giusto

 

Come prevenire la carie dei denti…………..

 

(segue)

Bruno Costi

Direttore Responsabile Staibene.it

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