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Capodanno, regole salva cani e gatti

Difendere gli animali domestici dalla paura dei fuochi d’artificio

Gli esseri umani si divertiranno pure, sparando all´impazzata petardi e botti vari. Ma per gli animali domestici – cani e gatti soprattutto – il rituale dei fuochi d´artificio è una vera tortura. Perché ne sono terrorizzati e rischiano conseguenze molto serie, a cominciare da attacchi di panico del tutto identici a quelli che colpiscono gli uomini.

Udito e olfatto
Come spiega Oipa Italia Onlus, l´Organizzazione internazionale protezione animali affiliata al Dipartimento della Pubblica informazione dell´Onu, gli animali hanno una diversa percezione dei rumori. Nei cani, ad esempio, il senso dell´udito è notevolmente superiore a quello umano. Oltre a sentire vibrazioni comprese tra 20 mila e 40 mila Hz (l´uomo non sente quelle che superano i 20 mila), sentono a un volume doppio del nostro. Inoltre, una componente dei fuochi per noi marginale, quella olfattiva, è particolarmente rilevante per i cani che sono in grado di sentire odori a una concentrazione un milione di volte inferiore a quella percepita dall´uomo e a una distanza per noi inimmaginabile.
E´ quindi facile intuire quale sia lo stato di ansia e terrore che anticipa e accompagna lo scoppio simultaneo di migliaia di petardi, mortaretti e fuochi artificiali. I fuochi d´artificio rientrano tra gli stimoli che provocano sensibilizzazione, ovvero un progressivo aumento della risposta di paura, poiché sono stimoli di forte intensità, non sono prevedibili, compaiono a intervalli irregolari e non c´è possibilità di fuga. Alcuni soggetti più sensibili, oltre allo stato fobico quando sentono i fuochi, sviluppano anche uno stato ansioso per tutto il periodo che precede e segue la fine dell´anno.
Cosa possiamo fare, dunque, per aiutare cani e gatti a fronteggiare i giorni di fine anno? Ecco un decalogo stilato da Oipa Italia per limitare i danni.

1) Teniamo gli animali il più lontano possibile dai festeggiamenti e dai luoghi in cui i petardi vengono esplosi;

2) Non lasciamoli soli. Gli animali fobici potrebbero avere reazioni incontrollate e ferirsi, quindi è necessario stare loro vicino, senza esagerare con coccole e carezze. È necessario mostrarsi tranquilli e felici, cercando di distrarli, se possibile, con giochi e bocconcini, mostrando che non c´è nulla di cui preoccuparsi;

3) Non lasciamoli in giardino. Tenere in casa o in un luogo protetto e rassicurante anche gli animali che abitualmente vivono fuori in modo da scongiurare il pericolo di fuga;

4) Teniamo alto il volume di radio o televisione in modo che venga attutito il rumore dei botti proveniente dall´esterno, chiudendo le finestre e abbassando persiane;

5) Lasciamo che il nostro cane o il nostro gatto si rifugi pure dove preferisce, anche se si tratta di un luogo che normalmente gli è vietato;

6) Durante le passeggiate teniamoli al guinzaglio, evitando anche di liberarli nelle aree per gli animali per evitare fughe dettate dalla paura. È fondamentale non portarli fuori a mezzanotte o nelle ore immediatamente precedenti, perché spesso gli scoppi iniziano con anticipo.

7) Nei mesi precedenti facciamo visitare l´animale da un veterinario comportamentalista che prescriverà la terapia da seguire, sia comportamentale che, nel caso sia necessario, farmacologica;

8) Evitiamo soluzioni fai-da-te somministrando tranquillanti: alcuni sono addirittura controindicati e fanno aumentare lo stato fobico;

9) Rivolgiamoci a un veterinario comportamentalista per un processo graduale di desensibilizzazione, esponendo l´animale allo stimolo a un´intensità progressivamente aumentata quando si trova in uno stato di rilassamento emozionale.

10) Sensibilizziamo l´opinione pubblica, e soprattutto i bambini, su quanto questi inutili rumori possano essere dannosi per i quattro zampe.

Redazione Staibene

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