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Calcoli renali, ecco la dieta giusta

Lo specialista spiega cosa mangiare e quanto bere per prevenire o tenere sotto controllo uno dei principali problemi dei reni

Si può fare molto contro i calcoli renali, già nella vita di tutti i giorni. In particolare a tavola: la dieta quotidiana è una formidabile forma di prevenzione, insieme naturalmente all’acqua che beviamo ogni giorno. Secondo il professor Filiberto Zattoni, direttore della divisione di Urologia dell’ospedale policlinico G.B Rossi di Verona, se una persona soffre di calcoli, anche se non provocano disturbi particolari, è sempre consigliabile l’intervento chirurgico. Ma se c’è un modo per cercare di prevenirli o tenerli comunque sotto controllo, quello è stare attenti a quello che si mangia e a quanta acqua si beve.

 

Cominciamo dal cibo: come dev’essere impostata la dieta di un potenziale paziente di calcolosi renale?
Un tempo gli specialisti consigliavano alle persone che soffrivano di calcoli di eliminare completamente dalla tavola quotidiana i cibi ricchi di calcio o le carni rosse, a seconda che il problema dipendesse dall’ossalato di calcio o dall’acido urico. Oggi la tendenza è diversa.

 

E cioè?
Se escludessimo del tutto questi cibi, rischieremmo di andare incontro ad altri problemi: la carenza di calcio facilita l’insorgere dell’osteoporosi, mentre poca carne – principale fonte di ferro per l’organismo – può provocare anemia.

 

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Come bisogna comportarsi, allora, con questi cibi?
Semplicemente non bandendoli dalla propria tavola, ma riducendone sensibilmente il consumo.

 

Ci sono alimenti da preferire e altri da ridurre o evitare?
Cominciamo da quelli cui dare il via libera. Sì a pane e pasta, polenta, fiocchi d’avena e riso, ma anche crackers e grissini. Bene anche minestroni e creme di verdura. Tra i secondi, carne di pollo e tacchino, pesce azzurro. Naturalmente, tutte le varietà di verdura e ortaggi (pomodori soprattutto), patate. Tra i condimenti, olio extravergine di oliva e aceto, più le spezie. Frutta in quantità, specie gli agrumi. Fra i dolci, torte di frutta, marmellata, zucchero e gelati di frutta. Naturalmente, tutti questi alimenti devono essere armonizzati con eventuali altre esigenze della propria dieta.

 

Passiamo ai “cibi no”…
Brodi di carne tra i primi piatti, poi carne rossa, frattaglie, carne salata o affumicata. Limitare molto anche i formaggi, il latte, lo yogurt e il burro, come i gelati di crema. Le patate fritte, i condimenti in salsa per le insalate, la frutta secca, il cioccolato, il caffè. Infine, la senape, le olive, i salatini. Fonti di sodio pericolose per un paziente di calcolosi renale.

 

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L’altra grande arma contro i calcoli è l’acqua.
Proprio così. Bevendo molto si riescono a diluire quei sali che vengono filtrati attraverso l’urina, e che in questo modo si aggregano con maggiore difficoltà, venendo invece eliminati più facilmente.

 

Quanto è bene bere?
Almeno due litri, meglio ancora due litri e mezzo di acqua al giorno è un ottimo modo di combattere la formazione di calcoli. Da preferire quelle di tipo “minimamente mineralizzate”, con un residuo fisso cioè inferiore a 50 mg per litro, e quelle “oligominerali”, che si fermano sotto i 500 mg per litro. Sicuramente da evitare, invece, quelle “minerali” (fino a 1.000 mg di residuo fisso per litro) o arricchite di sali minerali.

 

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Redazione Staibene

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