• Questo sito contribuisce alla audience di il Messaggero

586 visite

By pass aorto-coronarico: quando serve, come farlo e con quali risultati

Quando le arterie che portano il sangue al cuore sono malate di aterosclerosi in più punti e l’angioplastica non basta più, la soluzione di ogni problema è il by pass aorto-coronarico. Che è una vera e propria operazione chirurgica a cuore aperto, di quelle che solo una ventina d’anni fa i cardiochirurghi avrebbero affrontato con sacro tremore e i pazienti con rassegnazione e testamento alla mano.

Ma oggi, nel 2019 sono ancora queste le sensazioni che provoca? Ed è ancora un intervento così drammaticamente pericoloso? E di cosa si tratta?

Va detto subito che in vent’anni le cose sono molto cambiate ed in meglio. Il By pass aorto-coronarico è diventato quasi un’operazione di routine con un rischio di mortalità intorno all’1% , molto meno del 2,6% registrato dal Ministero della Salute al primo check delle strutture cardiochirurgiche italiane fatto nel 2002-2004; e già allora nella media internazionale delle migliori strutture.

Ma vediamo in dettaglio di cosa si tratta secondo le informazioni messe a punti da un esauriente e rigoroso opuscolo realizzato dall’azienda sanitaria Universitaria Integrata di Trieste.

 

Hai un cuore ok per lo sport? Scoprilo con IL TEST

 

Cos’è il by pass coronarico

Il Bypass coronarico o BAC è il più comune intervento di cardiochirurgia. Viene eseguito per occlusione o stenosi (restringimenti) delle arterie coronarie, cioè dei vasi sanguigni che portano al cuore l’ossigeno e il nutrimento. Il cuore dipende da questo “carburante” per il suo continuo lavoro di pompare il sangue nell’organismo. Diversamente dagli altri muscoli, il cuore non si riposa mai e richiede un apporto di nutrimento costante, giorno e notte. Quando i medici parlano di “malattia ischemica” del cuore si riferisce alla condizione nella quale il cuore non riceve un adeguato nutrimento. Quando il cuore è notevolmente ischemico (quando cioè la mancanza di nutrimento è molto critica), il muscolo va in necrosi. Questo è un attacco cardiaco o infarto cardiaco.

 

Cosa succede se si chiude un vaso sanguigno che va al cuore

Quando c’è un’occlusione di un’arteria del cuore, il soggetto colpito prova un dolore al torace (angina pectoris). Se il dolore persiste può trattarsi di un attacco cardiaco o infarto miocardico. In alcuni casi, particolarmente in individui diabetici, l’angina può essere assente e l’infarto “silente”. In molti pazienti un attacco cardiaco può essere il primo segno di malattia coronarica. Se non si è già avuto un infarto cardiaco, un elettrocardiogramma (ECG) può essere normale anche in presenza di malattia coronarica.

I sintomi di un cuore malato vanno considerati con più serietà se esiste una storia di malattia coronarica nella famiglia In sostanza il paziente di sesso maschile ( per le donne è diverso) rischia di più in 5 casi:

  1. se il colesterolo nel sangue è alto, sopra 250;
  2. se il paziente è diabetico;
  3. se è obeso;
  4. se è soffre di pressione alta;
  5. se fuma;

La presenza di malattia coronaria è il più delle volte confermata con un elettrocardiogramma sotto sforzo (test non invasivo) o con una coronarografia al cuore (test invasivo) con un piccolo catetere che viene inserito in un’arteria dell’inguine o del braccio e spinto sino al cuore, dove un po’ di mezzo di contrasto viene iniettato nelle arterie coronarie. Vengono scattate delle radiografie con le quali si può vedere la presenza di ostruzioni coronariche. Una volta diagnosticala la malattia coronarica, ci sono numerose opzioni di trattamento, che includono la terapia medica, l’angioplastica e la chirurgia.

 

Leggi anche: Colesterolo alto: come sconfiggerlo

 

 

Quando è necessario l’intervento chirurgico

Le indicazioni al Bypass coronarico sono state definite dallo studio della anatomia chirurgica e funzionale delle arterie coronarie. Tali studi sono stati eseguiti dai cardiochirurghi e dai cardiologi all’inizio della chirurgia coronarica. Si è visto che ………..

(segue)

Tag:
Bruno Costi

Direttore Responsabile Staibene.it

I campi con il simbolo * sono obbligatori. Non pubblicheremo il tuo indirizzo email

E' possibile usare questi tags e attributi HTML: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <s> <strike> <strong>

}