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Allergie alimentari, “boom” fra i bambini, allarme nazionale

Per aiutare le mamme gli allergologi redigono il registro delle allergie alimentari che colpiscono i bambini italiani più di ogni altro Paese in Europa. Ecco cosa contiene.

Il numero di alimenti in grado di provocare allergie alimentari nei bambini è in crescita. E oggi, accanto a cibi di cui sono conosciute le capacità di scatenare crisi e shock in certe persone (latte, uova, pesce, crostacei, frutta secca…), se ne aggiungono altri nuovi, sorprendenti ed esotici: per esempio mango, sesamo e quinoa.

 

Quanti bambini soffrono di allergie alimentari

Complessivamente si stima che soffra di allergie alimentari il 3% della popolazione generale, e il 6-8% dei bambini sotto i 2 anni. Ma se la gamma di età si allarga fino a sei anni, la percentuale di bambini allergici ad alcuni cibi sale fino all’8%,  un dato che pone l’Italia ai primi posti in Europa per incidenza di questo problema: in Finlandia i piccoli malati sono il 7,1%, in Germania il 3%, in Austria l´1,9%.

 

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I dati sono stati resi pubblici  di recente dal IV Meeting di allergologia e malattie respiratorie dall´ospedale Fatebenefratelli/Melloni e dalla berlinese Kristine Beyer, coordinatrice a livello europeo del “Progetto Europrevall”, che ha il compito di fare luce sulle cause che hanno provocato negli ultimi anni l´aumento dei casi di allergia alimentare fra i bambini.

Secondo quanto riferito al Meeting, in Italia negli ultimi anni si è verificato un netto incremento delle malattie della pelle, di cui soffrono quasi 500 mila bambini, vittime di allergie alimentari. Alcuni di questi sono a rischio di reazioni fatali, tanto che nella penisola ogni anno un bambino muore per anafilassi da allergia alimentare.

 

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“Una ricerca così ampia”, ha detto Kristine Beyer, è dovuta al sospetto che a seconda delle nazioni, si sviluppino patologie allergiche diverse. Ad esempio, è stato riscontrato un numero maggiore di persone allergiche al pesce in Finlandia (19,8%), al grano in Italia (15,2%), alla frutta fresca in Germania (66,7%)”.

Da dati raccolti dall’Ospedale  Fatebenefratelli/Melloni  sul campione di 600 neonati risulta che tra gli allergici alimentari il 33%  dei bambini si riferisce all’ allergia al latte vaccino, il 27% alla frutta e il 15% al grano e i sintomi allergici si manifestano sotto forma di malattie della pelle (65%), problemi respiratori (9%) e gastrointestinali (28%).

 

Verso un registro delle allergie  pediatriche alimentari


Ma sono in crescita anche le allergie alimentari “rare”, tanto che…………….

 

(segue)

Redazione Staibene

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