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Bambini sugli sci, 5 regole per una settimana bianca senza incidenti

L’incidente mortale costato la vita alla piccola Camilla nella settimana bianca di Capodanno  2018, ha riacceso l’attenzione  sulla sicurezza dei bambini sugli sci e sulle precauzioni che genitori adulti responsabili devono adottare per evitare che una festa di famiglia si trasformi in tragedia.

Ortopedici , medici e maestri di sci specializzati nell’età infantile si  sono trovati d’accordo, in proposito,  nello stilare un piccolo vademecum sulla sicurezza dei bambini sugli sci fatto di 5 regole, semplici ma da non dimenticare mai.

Si tratta di regole di buon senso ma anche si esperienza tecnica, e riguardano il tipo di vita  che il bambino conduce prima della fatidica settimana bianca, le modalità con cui deve nutrirsi e vestirsi sulla neve per affrontare condizioni climatiche e di stress fisico inusuali per  lui durante tutto il testo dell’anno, e riguardano infine anche la  condotta dei genitori versi i propri figli o nipoti. Quest’ultimo punto  viene  molto sottolineato da medici e psicologi perchè a 5-6-7 anni la percezione del pericolo  è nel bambino  più attenuata e, dunque, è proprio quella che generalmente viene chiamata incoscienza dei bambini ad essere spesso  la causa di inconvenienti ed incidenti anche gravi.

 

 

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Le 5 regole da non trascurare

Ecco le 5 regole per la sicurezza dei bambini sugli sci

1 L’apripista. E’ la regola più importante  e riguarda i genitori. Il bambino non deve mai sciare da solo o essere il primo della fila. La sua ridotta forza fisica, la attenuata percezione del pericolo,  spesso l’incapacità di governare la velocità possono portarlo a sciare in condizioni di pericolo e di non controllo degli sci che possono rivelarsi molto pericolose.

L’adulto, che sia il genitore, un parente o un maestro, deve dunque essere sempre l’apripista e guidare la sciata dei bambini p dettando lui le traiettorie e l’ampiezza delle curve che determinano la velocità e dunque la capacità di controllare la sciata perchè avvenga sempre in sicurezza. Sia  evitando  traiettorie troppo strette che aumentano le velocità, sia traiettorie fuori pista in mezzo agli alberi dove c’è il rischio di collisioni, sia traiettorie a bordo pista dove a volte si nasconde l’insidia del ghiaccio.

2) Alimentazione: l’attività fisica svolta  in condizioni e con temperature basse richiede maggiori quantità di calorie  facilmente digeribili che forniscano alla muscolatura del bambini quei giusti nutrienti  necessari a tenere elastici i muscoli ed ad allontanare la stanchezza che è causa della maggior parte degli incidenti sulla neve.

Dunque, una ricca colazione al mattino, fatta di zucchero e carboidrati facilmente digeribili e di pronto impiego nel’erogare energia ai muscoli. Meno proteine dunque, (sconsigliati  uova e insaccati a colazione) e più carboidrati e zuccheri (consigliati cereali, latte, marmellata).

 

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3) Allenamento: molti maestri di sci lamentano….

 

(segue)

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Bruno Costi
Bruno Costi

Direttore Responsabile Staibene.it

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