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Autismo, le 5 terapie false e inutili che ingannano i genitori

La Food and Drug Administration spiega quali sono le finte cure di una malattia senza soluzioni

L’autismo, a oggi, non dà speranze a chi ne è colpito, non si guarisce e non si cura. E se per caso non fosse chiaro il messaggio, la Food and Drug Administration americana – l’ente di controllo statunitense sui cibi e sui farmaci – ha cercato di fugare i dubbi una volta per tutte.

Se al momento – questo è stato il ragionamento razionale della FDA – àla scienza non è ancora riuscita ad identificare con certezza le cause della malattia e di conseguenza a individuare terapie in grado di curare e guarire il male, almeno si faccia chiarezza sulle molte fandonie che circolano nel mondo e sulle quali molti improvvisati terapeuti fanno lauti guadagni sfruttando àil dolore e la disperazione di molti genitori.

Ecco dunque che la FDA ha stilato un elenco delle le principali false cure di cui si parla tanto in giro, generando false speranze nelle famiglie che hanno la sfortuna di accogliere chi soffre di questo problema.

 

 

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Le false cure dell’autismo
Sono diverse le false terapie di cui parla la Food and Drug Administration. Vediamo quelle più diffuse.

1) La terapia chelante, che purifica l’organismo da intossicazioni da metalli pesanti e sostanze chimiche. Gli agenti chelanti sono stati approvati dall’Fda per usi specifici, come il trattamento dell’avvelenamento da piombo e ferro e vanno usati solo sotto supervisione medica. Con l’autismo non hanno nulla a che vedere. Chi la propone per curare l’autismo va ignorato e nei casi dovuti denunciato alle autorità sanitarie e giudiziaria.

2) La terapia dell’ossigeno iperbarico, indicata solo in alcuni casi, come il malore da decompressione dei subacquei, non è per l’autismo. Anche in questo caso chi la propone per curare l’autismo va ignorato e nei casi dovuti denunciato alle autorità sanitarie e giudiziaria.

3) La “Soluzione minerale” miracolosa, potente sostanza chimica usata per sbiancare, su cui l’Fda ha ricevuto segnalazioni di persone che hanno avuto nausea, vomito e abbassamento della pressione grave dove averla bevuta. Si tratta di una “bufala” che non ha alcun fondamento come terapia per l’autismo. E’ assimilabile alle cure esiteriche.

4) I bagni di argilla detossificanti non hanno alcun effetto certificato e sicuro sull’autismo.

5) La terapia dei probiotici non ha nessun effetto positivo nei confronti dell’autismo, che sia confermato dalla scienza.

 

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Tenere alta la guardia

Il messaggio che la FDA vuole lanciare è questo: attenzione alle false speranze e a quelle che vengono proposte come cure risolutive: dall’autismo non si guarisce e non ci sono cure.

Non solo, molti cosiddetti trattamenti proposti per l’autismo possono essere pericolosi per la salute. L’ente di controllo statunitense mette in guardia dai tanti annunci che si possono incontrare sul web e che promettono miracoli per una malattia che al momento non ha alcuna via d’uscita riconosciuta. E minaccia azioni legali nei confronti di quelle aziende che continueranno con questi comportamenti.

 

Il fenomeno in Italia

In Italia, lA?autismo è sempre più presente. Venti anni fa, la patologia colpiva un bambino ogni 200, oggi uno su 20: in due decadi, insomma, i casi sono aumentati di dieci volte. Quali sono le ragioni di una simile esplosione esponenziale del fenomeno?

Due su tutte: la diagnosi, che spesso non avviene tempestivamente e, anzi, in ritardo; le cure, che altrettanto spesso non sono effettivamente idonee.

 

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Antonio Napolitano
Redazione Staibene

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