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Yogurt? Piccola guida all’acquisto per chi vuole dimagrire

Guida all’acquisto di quello più indicato per non ingrassare

Lo yogurt è un ottimo spuntino ed è indicato anche per la colazione o la merenda di chi vuole mantenere la linea. Non solo. Una ricerca pubblicata sull’International Journal of Obesity conferma proprio le sue proprietà antiobesità.

Studiosi della Tufts University di Boston (USA), hanno osservato, per un periodo lungo tredici anni, che coloro che consumavano almeno tre porzioni di yogurt alla settimana avevano un aumento medio di peso annuo più che dimezzato rispetto a coloro che ne consumavano meno di una porzione alla settimana (70 g anziché 160 g).

 

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Lo yogurt più dietetico

Le proprietà terapeutiche dello yogurt si conoscono dall’antichità. E’ un alimento sano e nutriente e adatto a chi ha problemi di intolleranza al lattosio. Nel banco del supermercato non c’è che l’imbarazzo della scelta, ma come la mettiamo con le calorie? Ecco qualche esempio per orientarsi meglio:

  1. yogurt di latte scremato = 36 calorie
  2. yogurt di latte intero = 65 calorie
  3. yogurt di latte intero alla frutta zuccherato = 88 calorie
  4. yogurt greco di latte intero = 96 calorie
  5. yogurt di latte intero zuccherato = 100 – 107 calorie
  6. yogurt zuccherato con scaglie di cioccolato = 126 calorie

Se si vuole tenere il peso sotto controllo è quindi preferibile scegliere lo yogurt magro. Se non amate troppo il gusto acidulo potete aggiungere pezzi di frutta fresca. Ma cercate di consumarlo subito e non lasciate che la frutta vi resti immersa per più di mezz’ora.

Se lo scopo è quello di utilizzarlo come spezza-fame, puntate su quello che abbia una maggiore consistenza piuttosto che quello liquido: l’effetto saziante è maggiore.

 

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Guida all’acquisto

Al momento della spesa, controllate la data di produzione e quella di scadenza e non dimenticate che i fermenti lattici restano vivi se lo yogurt è conservato a basse temperature e se la conservazione non si prolunga troppo nel tempo.

Se lo preparate in casa, invece, non conservatelo per più di una settimana.

Infine, può essere un degno sostituto di panna o burro. Al palato risulterà altrettanto gustoso, ma avrete tagliato di molto le calorie.

Preferibile utilizzarlo a crudo: se proprio dovete cuocerlo, fatelo a bassissime temperature, poiché i fermenti sono molto sensibili al calore.

 

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Redazione Staibene

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