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Vuoi rifarti il seno? Il tuo manuale sicuro

Dopo lo scandalo delle protesi dannose, tutte le informazioni per non rischiare nulla

Come regolarsi con le protesi pericolose
I motivi fisici o psicologici per aumentare il seno di una, due, tre taglie con un intervento di mastoplastica additiva, sono molti ma anche i pericoli. Sottoporsi ad un intervento chirurgico non è mai uno scherzo, ma ora c´è un motivo in più per non stare tranquilli. Nel mese di dicembre del 2011 è stato lanciato l´allarme a livello europeo dall´Agenzia francese responsabile per i dispositivi medici, per il rischio cancerogeno delle protesi mammarie della società francese Pip (Poly Implants Prothesis) che ne ha venduti circa 400 mila pezzi in tutto il mondo.
In seguito ai controlli era emerso che a partire dal 2001, la maggior parte delle protesi Pip era stata riempita con gel non corrispondente agli standard richiesti dalle autorità sanitarie francesi, dieci volte meno cari del materiale a norma, con un´alta probabilità di rottura dell´involucro, un´elevata possibilità di infiammare i tessuti e il rischio di provocare un tumore al seno. E in Italia? Secondo quanto riportato in audizione dalla commissione Sanità del Senato, i primi dati del censimento voluto dal ministero dopo lo scandalo delle protesi francesi al silicone tossico, in Italia dal 2001 al 2011 si stima che siano stati fatti 4.525 impianti. I dati sono incompleti fino a questo momento: sono state raccolte 3.802 segnalazioni visto che alcune Regioni devono ancora comunicare la loro situazione.
Secondo le ultime disposizioni, il Sistema sanitario nazionale si farà carico anche delle rimozioni eseguite per chirurgia estetica, ovvero su quelle donne che desideravano aumentare la taglia del proprio seno.

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Redazione Staibene

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