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Violenza sessuale, i perchè degli immigrati

Cosa spinge gli immigrati a commettere o tentare violenza sessuale sulle donne occidentali?

A porsi questa questa domanda sono stati quattro ricercatori della New York University che hanno condotto uno studio per capire le ragioni sottostanti a questo tipo di comportamenti.

L’oggetto dello studio non deve far intendere implicitamente che gli immigrati siano stupratori, né che lo sia la maggioranza di essi. Anzi, se si restringe l’analisi all’Italia, benchè alcuni fatti di cronaca ad alto tasso emotivo possano generare questa percezione, le cifre dicono esattamente l’opposto.

L’Istat, l’istituto centrale di Statistica benchè segnali infatti che purtroppo in Italia il 6,5% delle donne ha subito uno stupro o un tentato stupro, rileva che comunque in 4 casi su 5 l’aggressore è un italiano e solo nel 15% dei casi è un immigrato.

Dunque, è a quel 15% che vanno applicate le conclusioni dello studio dei 4 ricercatori americani, i quali per il loro lavoro hanno fatto ricorso ad una base dati davvero molto estesa: un sondaggio condotto su 20 mila studenti di 21 college americani tra il 2005 ed il 2011.

 

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La violenza ed il rispetto

Agli studenti i sondaggisti hanno posto tre domande: come considerano il sesso prima del matrimonio, qual è il grado di disprezzo o scarso rispetto verso uomini e donne che hanno avuto molti partner sessuali, chi ritiene sbagliato avere rapporti sessuali con partner dello stesso sesso.

Domande, cioè dirette a capire le opinioni sulle abitudini ed i costumi sessuali degli studenti immigrati rispetto agli altri.

Ebbene le conclusioni sono risultate lampanti: gli immigrati sono di gran lunga più conservatori in materia di costumi sessuali rispetto agli Occidentali. Per esempio i l’82% degli immigrati neri considera con disprezzo le donne che hanno avuto molti partner contro il 64 dei non immigrati. Leggermente meno conservatori risultano gli studenti asiatici (il disprezzo scende al 76%) e gli ispanici (al 70%).

 

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Il senso dello studio

La conclusione che emerge dallo studio può aiutare a capire i comportamenti sia positivi che negativi degli immigrati che risultano molto conservatori in fatto di morale sessuale nella prima generazione, ma poi diventano più liberal nella seconda e terza generazione, man mano che si integrano n elle culture di destinazione finale.

Per contro un tasso così elevato di disprezzo della donna con molti partner sessuali, che non trova riscontro in analogo disprezzo verso gli uomini con molte partner, conferma una mentalità “machista” che costituisce il brodo di coltura di quel 15% di immigrati colpevoli di violenza sessuale verso le donne; una violenza che è conseguenza del disprezzo culturale che li anima.

 

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Bruno Costi
Bruno Costi

Direttore Responsabile Staibene.it

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