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VIDEO – “Stop all’alcol”: provaci con il rock

Un video rock di Elio e le storie tese prende in giro lo sballo dei ragazzini che si ubriacano di alcol e spopola sul web. La genialata del Ministero della Salute per parlare ai giovani

La missione impossibile era convincere i ragazzi a non ubriacarsi di alcol perché spappola il fegato ed il cervello.
E i numeri sono impressionanti: tra gli 11 e i 17 anni sono 800 mila i giovani che bevono; e se andate al pronto soccorso vi accorgerete che il 17% di tutti i ricoveri  per alcol riguarda proprio loro, i ragazzi sotto i 14 anni.
Se i ragazzi bevono per sentirsi fighi e trasgredire, un rito iniziatico che li traghetta all’età adulta, la “genialata” è stata affidarsi ai codici di linguaggio usati proprio dai giovani e a due protagonisti assoluti della trasgressione: il rock e la band di Elio e le Storie tese.
Né è venuta fuori una canzone rock esilarante, presentata nella palestra di un liceo romano che, diffusa in modo virale su web, dopo 6 giorni aveva complessivamente già 46112 visualizzazioni,  di cui 37946 solo sulle pillole video.
La chiave del successo forse l’ha imbroccata proprio la ministra Beatrice Lorenzin che ha voluto il video: “Abbiamo voluto una canzone che parlasse alla pancia dei ragazzi, con testimonial credibili e non convenzionali” – ha detto.
Ed in effetti Elio e le Storie tese sono proprio non convenzionali. Sentite questa strofa:
Bevi, bevi, bevi
e ti credi un grande figo
poi ti viene il mal di testa
esci e vomiti la pasta
bevi, bevi, bevi
molti litri di alcolismo
una gita in ambulanza
è un nuovo tipo di turismo .

Riuscirà il rock a sconfiggere l’alcol? Ascoltate la canzone e giudicate voi.

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Antonio Napolitano
Redazione Staibene

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