• Questo sito contribuisce alla audience di il Messaggero

2.222 visite

Varicella, allarme in primavera per bambini e adulti

In Italia ci sono ogni anno 500 mila pazienti della varicella, la malattia esantematica più diffusa che quando colpisce gli adulti, contagiati dai bambini, diventa più pericolosa.

Viene spesso liquidata come una malattia da bambini, qualcosa con cui – specie da piccoli – bisogna fare i conti. E invece la varicella è la malattia esantematica da non sottovalutare: sia perché resta quella più diffusa, sia perché vanta numeri impressionanti (500 mila nuovi casi l´anno, quasi uno al minuto) e costi sociali pari a circa 100 milioni di euro.

 

 

Come si previene la varicella

 

“I più colpiti sono i bambini, è vero. Specie nei mesi primaverili, quando il numero di casi raggiunge il picco annuale”, spiega Giovanni Gabutti, direttore del Dipartimento di prevenzione dell´Asl di Chiavari (Genova), intervenuto al simposio “La prevenzione vaccinale: una scienza in continua evoluzione”, organizzato nell´ambito del congresso della Società italiana di igiene (Siti).

 

Secondo l´esperto la varicella non è un passaggio inevitabile dell´infanzia, ma l´ultima malattia esantematica ancora largamente diffusa che potrebbe essere prevenuta con una semplice vaccinazione, mettendo così al sicuro tutti i nuovi nati, e in particolare quel 3-5% (20 mila casi) di bambini destinato ad andare incontro a complicanze anche gravi, per esempio sovrainfezioni batteriche, otiti medie, endocarditi, polmoniti, complicanze a carico del sistema nervoso centrale.

 

Leggi anche: Come riconoscere le malattie esantematiche dei bambini

 

 

Rischio complicanze negli adulti

“Ogni anno”, dice ancora Giovanni Gabutti, “si registrano circa 1.000-1.500 ricoveri in ospedale prevalentemente nella fascia pediatrica, in larga parte prevenibile mediante l´offerta vaccinale”. Leggi anche : La varicella colpisce una volta al minuto

Ma i problemi non si verificano solo nella popolazione pediatrica: “Ogni anno in primavera si verifica un´epidemia di varicella fra i bambini. Ma contrarre la malattia più avanti con l´età, o magari in gravidanza significa andare incontro con ancora più probabilità al rischio di complicanze gravi. La vaccinazione effettuata in due dosi durante l´infanzia, invece, garantisce una protezione di lunga durata”.

Del valore dell´immunizzazione antivaricella sono convinte le maggiori società scientifiche italiane – tra le quali Fimp (Federazione italiana medici pediatri), Sip (Società italiana di pediatria) e Siti – che, già nel 2010, hanno raccomandato l´estensione della vaccinazione universale gratuita in tutte le Regioni.

L´indicazione alla vaccinazione arriva anche dall´Organizzazione mondiale della sanità, che raccomanda l´immunizzazione di routine dell´infanzia, soprattutto nei Paesi dove la malattia è considerata un problema rilevante di sanità pubblica e dove sia possibile raggiungere elevate e durature coperture vaccinali. Indicazione rafforzata nel 2010 dalla pubblicazione del documento di consenso redatto dalle tre società scientifiche che raccomandavano l´introduzione della vaccinazione universale antivaricella in offerta attiva e gratuita in tutte le Regioni italiane.

 

 

Leggi anche: Cos’è la varicella

 

Dove è gratuito il vaccino

“Per quanto riguarda il nostro Paese”, aggiunge Gabutti, “attualmente le Regioni che offrono in offerta attiva e gratuita la vaccinazione antivaricella sono 7: Puglia, Toscana, Veneto Sicilia, Basilicata Calabria e Sardegna; presto si aggiungerà anche il Friuli che ha deciso di offrire gratuitamente la vaccinazione antivaricella a tutti i bambini nel secondo anno di vita”.

Portabandiera dell´immunizzazione contro la varicella è la Sicilia, dove la vaccinazione universale è stata introdotta nel 2003 e dove a 5 anni di distanza dall´avvio del programma si è registrata una riduzione dell´80% delle ospedalizzazioni. In Veneto, dopo 3 anni si è assistito a una riduzione del 75% delle ospedalizzazioni nella fascia 1-4 anni e del 59% nella fascia 0-14.

 

Sai difenderti da virus e batteri in casa? Scoprilo con IL TEST

 

Redazione Staibene

I campi con il simbolo * sono obbligatori. Non pubblicheremo il tuo indirizzo email

E' possibile usare questi tags e attributi HTML: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <s> <strike> <strong>

}