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Ulcera, come difendersi prima che sia tardi

Due milioni di italiani soffrono di ulcera che può essere duodenale, gastrica o da stress: tutto quello che devi sapere sulle cause che la provocato e sui farmaci pericolosi, fra i quali perfino l’aspirina

Tra i malanni che colpiscono la digestione e l’apparato digerente ce n’è uno, l’ulcera, al quale occorre dare particolare attenzione perchè può davvero metterci nei guai.
Chi ne soffre sa, per i dolori forti ed il bruciore allo stomaco che sente, di che si tratta ed è in buona compagnia dato che sono 2 milioni gli italiani  alle prese con il problema.
I responsabili sono principalmente tre:  nella maggioranza dei casi si tratta di un batterio che si annida nelle pareti dell’apparato digerente, il "famigerato" Helicobacter Pylori;  il secondo colpevole è una gastrite acuta da stress; ma in larga parte la copa è anche di alcuni farmaci comuni che ingeriamo, per esempio  l’aspirina, o alcuni anti infiammatori, che se ingeriti contrariamente alle regole indicate nei foglietti illustrativi, possono perforare le pareti dello stomaco o del duodeno e procurare guai seri.

Cos’è l’ulcera

Vi suonerà strano, ma ulcera e gastrite sono già presenti nell’organismo. Poi ci sono stagioni – in particolari quelle "intermedie", cioè l´autunno e la primavera, in cui danno il meglio di sé. Come ben sanno i milioni di italiani che la conoscono da vicino, i sintomi dell´ulcera si ripresentano infatti con più frequenza in due periodi dell’anno: primavera e autunno.
Lo dimostrano diversi studi scientifici, secondo i quali con l’arrivo della brutta stagione il corpo fatica ad adeguarsi ai cambiamenti climatici in corso. Se si aggiunge poi che le vacanze estive sono ancora lontane e la stanchezza fisica e psicologica iniziano a farsi sentire, il quadro è completo.

L’organismo attraversa una condizione di stress che provoca un’alterazione nell’equilibrio tra le componenti del succo gastrico: eccessiva produzione di acido cloridrico con conseguente irritazione delle pareti dello stomaco.
È a questo punto che si scatenano i sintomi: il principale è un dolore bruciante e intermittente al centro della parte superiore dell’addome, che può durare da alcuni minuti a parecchie ore. E che si intensifica al momento di mangiare.

Quanti italiani soffrono di ulcera

Dei 25 milioni di italiani che lamentano problemi gastrici, 13 milioni presentano disturbi tali da consultare il medico.

Quelli che soffrono di ulcera sono 2 milioni: nel 65% dei casi si tratta di un’ulcera duodenale che si presenta tra i 30 e i 50 anni; nel restante 35% è gastrica, molto frequente superati i 65 anni.

Ogni anno in Italia si spendono circa 150 milioni di euro in farmaci solo sintomatici. Nel mondo, si calcola che 1 persona su 10 abbia sofferto di ulcera almeno una volta nella vita.

Sul totale delle persone che soffrono di disturbi digerenti, 1 su 10 avrà un ulcera.

Ulcera duodenale e ulcera gastrica: ecco  cosa sono

Se l’ulcera si ripresenta  nello stomaco, è per colpa di un batterio molto diffuso: l’Helicobacter Pylori. E´ il comportamento di questo microorganismo, infatti, a scatenare il problema. Ma come agisce? Cerchiamo di capirlo meglio.

L’Helicobacter Pylori prima aderisce alla mucosa della cavità gastrica, quindi secerne sostanze tossiche. In questo modo si crea una nicchia dove insediarsi stabilmente, in modo da far scatenare quei processi infiammatori che sono alla base delle due tipiche forme di ulcera: l´ulcera duodenale e l´ulcera gastrica

Come se non bastasse, l’Helicobacter Pylori è anche il principale responsabile delle ricadute. La conferma arriva dalle statistiche: la presenza di questo batterio è stata riscontrata nel 95% dei pazienti affetti da ulcera duodenale e nell’85% di quelli con ulcera gastrica.

L’ulcera peptica è una "ferita " tecnicamente viene definita "lesione" rotonda o ovale della mucosa dello stomaco o del duodeno che è stata corrosa dall’acido gastrico e dai succhi digestivi.

Quando l’ulcera perfora la parete dello stomaco o del duodeno consente il passaggio dei succhi gastrici o duodenali nel peritoneo,  provocando la peritonite, una infiammazione molto pericolosa che può anche provocare il decesso se non presa in tempo.

Oltre all’ulcera duodenale  che interessa la parte di intestino tenue attaccata allo stomaco (la più frequente) e  l’ulcera gastrica che interessa lo stomaco stesso, la meno frequente), c’è anche un terzo tipo di ulcera, definita da ulcera acuta da stress che compare a seguito di malattie gravi, ustioni cutanee o traumi.
Per quanto riguarda i farmaci, s’è detto che occorre prestare attenzione agli antipiretici specialmente l’aspirina, agli antinfiammatori non steroidei (chiamati FANS)  e  ai corticosteroidi. Di recente alcuni specialisti suggeriscono ai soggetti ad alto rischio di ulcera di usare un tipo diverso di Fans definiti coxib che risultano esser meno aggressivi sulle pareti dello stomaco.

Vale la pena comunque sapere che la maggior parte delle ulcere può guaire senza problemi. Tuttavia in alcuni casi l’ulcera peptica può causare complicazioni anche importanti e mortali come la perforazione, il sanguinamento e l’occlusione.
Ecco perchè non vanno mai sottovalutati i sintomi. Leggi: Ulcera come si scopre e come si cura

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Antonio Napolitano
Redazione Staibene

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