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Tutti i tipi di cioccolato, delizia per delizia

Tra le tantissime varietà di cioccolato esistenti, il contenuto di polifenoli cambia a seconda di una serie di fattori: Paese di provenienza del cacao, tipo di pianta da cui è estratto, caratteristiche del suolo, irraggiamento solare e processi produttivi.
Le dosi più alte di antiossidanti si trovano in quello fondente. Quello puro, fatto secondo le tradizioni più antiche, senza grassi vegetali aggiunti, si riconosce dall’etichetta. Oggi è più facile riconoscerlo perché una direttiva europea stabilisce che solo i prodotti che contengono esclusivamente burro di cacao (e nessun altro grasso vegetale) possono recare la scritta "cioccolato puro" sull’etichetta. Gli altri prodotti devono essere definiti solo "cioccolato" e, comunque, non possono avere più del 5% di grassi vegetali. Sull’etichetta si deve poter leggere chiaramente, accanto alla lista degli ingredienti, la scritta "contiene altri grassi vegetali oltre al burro di cacao". I prodotti con oltre il 5% di grassi vegetali non possono chiamarsi "cioccolato", sono surrogati o prodotti a base di cacao.
I diversi tipi di cioccolato si distinguono in base alla concentrazione di cacao e grassi:

  • quello fondente deve essere prodotto con almeno il 43% di cacao e non meno del 26% di burro di cacao.
  • quello al latte deve contenere almeno di 25% di cacao, non meno del 14% di latte e il 25% di materie grasse, come burro di cacao e grassi del latte.
Antonio Napolitano
Redazione Staibene

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