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Tutti i modi migliori per far durare l’abbronzatura

Abbiamo fatto tanto per conquistarla, l’abbronzatura. Ore e ore sotto il sole, filtri solari scelti con cura, passeggiate con l’acqua alle caviglie… Poi, una volta riprese le normali attività, ecco che l’abbronzatura tende a svanire rapidamente, vanificando tutti gli sforzi a cui ci ha costretto. E allora, come fare a far durare la tintarella al di là delle normali 2-3 settimane?

Come spiega Riccarda Serri, presidente di Skineco, associazione internazionale di ecodermatologia, “l´abbronzatura è il risultato di un meccanismo di difesa messo in atto dalla pelle nei confronti dell´aggressione dei raggi ultravioletti. Ma se non ci si espone più al sole, i granuli di melanina presenti nelle cellule dette melanociti nel giro di quattro settimane scompaiono e con loro la colorazione tanto desiderata”.

 

Continuare con il sole

 

Chi vuole mantenere l´abbronzatura dovrebbe quindi “esporsi almeno un poco al sole, sfruttando magari le prime ore del mattino o quelle del tardo pomeriggio”, prima di entrare o dopo essere usciti dal lavoro.

“Buona idea anche quella di servirsi di creme autoabbronzanti”, continua Riccarda Serri, “oggi in maggior parte di derivazione zuccherina ed eco-compatibili. Sono prodotti sicuri ed efficaci che vanno applicati su viso e corpo due-tre volte a settimana. Il tutto a patto che la pelle sia stata prima ben idratata, perché questi prodotti tendono ad accumularsi nelle zone più secche come ginocchia e gomiti”, dando luogo a un antiestetico effetto a macchie.

Molto di moda e anche utili “i lettini che nebulizzano sostanze autoabbronzanti su tutto il corpo creando un effetto omogeneo”.

 

Nutrire la pelle

 

In generale la regola numero uno di rientro dalle ferie e dai bagni di sole è quella di “nutrire bene la pelle con creme a base di sostanze vegetali come il burro di karité, o aminoacidi, vitamine B5, E e C, e collagene”, spiega ancora Serri.

“Quando si decide di non voler più mantenere l´abbronzatura, si può procedere con l´applicazione, 2-3 sere la settimana, di una crema o di un´emulsione a base di acido glicolico al 10%: a questa bassa concentrazione, infatti, esso svolge un´azione idratante oltre che levigante”.

“Anche gli scrub sono utili a rendere la pelle più liscia e luminosa, specialmente quella chiara, che per difendersi dal sole produce un maggiore strato corneo che funge da barriera. Però bisogna optare per quelli meno aggressivi, altrimenti l´effetto che si può creare è quello di una iper-pigmentazione, vere e proprie macchie che si creano perché la pelle si infiamma”.

 

Leggi anche: Creme dopo sole, le regole da seguire

 

Idratare la pelle

 

Il corpo umano è per il 90% costituito da acqua. Se sottraiamo il prezioso e vitale liquido che alla base della vita sottraiamo vita anche alla pelle.

Se vogliamo mantenere a lungo l’abbronzatura dobbiamo dunque bere molto, almeno 1,5-2 litri d’acqua al giorno, così da evitare secchezza cutanea e desquamazione che è sinonimo di  pelli morte e dunque addio abbronzatura.

Se proprio bere non ci va a genio, possiamo almeno ricorrere ai cibi che contengono molta acqua. Ce ne sono di ottimi e mangiarne equivale a bere. Basta leggere qui sotto.

 

Leggi anche: Tutti i cibi ricchi d’acqua per chi non riesce a bere

 

 

Alimentazione salva tintarella
Un occhio di riguardo va dato infine all´alimentazione: “Esiste un frutto principe per questo momento dell´anno, ed è l´uva. Un grappolo a colazione, uno a pranzo e uno a cena garantisce la rimineralizzazione dell´organismo dopo l´estate e una profonda azione antiossidante benefica per la pelle e per tutto il corpo”.

Redazione Staibene

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