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Adolescenza, tuo figlio vuole il motorino: e ora?

Manuale per genitori: che fare per non deluderlo e tranquillizzare voi stessi

Nel rapporto tra genitori e figli, l’ora del motorino, generalmente  nell’adolescenza,  è un momento clou.

Arrivato alla soglia dell’età,  ogni figlio comincia il tormentone: i più accaniti generalmente cominciano verso i dodici anni a  martellare il genitore, sui 13 anni inizia la fase del conto alla rovescia e poi ai 14, età legale   per poter guidare un ciclomotore, la richiesta è assillante e punta a giovarsi dei due anni precedenti di tormentone.

In ogni caso – chi prima, chi dopo – qualunque ragazzo porrà al genitore di turno la domanda da cento milioni: mi compri il motorino?

È a quel punto che scattano i dubbi, le ritrosie, le perplessità, le reazioni di impulso, i divieti, i ripensamenti. Quasi sempre, la maggior parte di questi atteggiamenti finisce per avere ripercussioni negative nei confronti del carattere del ragazzo. Cosa fare, allora, per non deludere nostro figlio e nello stesso tempo tranquillizzare noi stessi, genitori (giustamente) timorosi?

 

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Quanto è responsabile

Partiamo da un presupposto preciso: non esistono regole valide per tutti. Nelle grandi città, per esempio, è evidente che il rischio di incidenti anche gravi è molto più alto rispetto ai piccoli centri. Ma non è solo questo che conta: mamma e papà dovrebbero valutare per bene le capacità e le attitudini del ragazzo, cercando di capire se sia abbastanza responsabile per salire in sella.

 

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Redazione Staibene

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