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Il tumore al fegato? Guarisce in 10 minuti con il microonde

Sciogliere un tumore al fegato, ai polmoni, alla tiroide, alle ossa in 10 minuti, in ambulatorio, senza dolore, senza intervento chirurgico invasivo. Ecco dove si fa.

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Sciogliere un tumore al fegato, ai polmoni, alla tiroide, alle ossa in 10 minuti, in ambulatorio, senza dolore, senza intervento chirurgico invasivo , spesso senza chemio né tormenti post operatori.

Fantasie o realtà?

A sciogliere il dilemma rispondendo che è realtà è stato il 15 novembre scorso Salvatore Ramuscello, primario di chirurgia dell’Ospedale di Chioggia dove per la prima volta è stato effettuato un intervento che ha sciolto il tumore al fegato di un signore di 75 anni, utilizzando una metodica nuova e rivoluzionaria che va sotto il nome di ”termoablazione mediante microonde”.

Di cosa si tratta? Che prospettive può avere? Siamo ad una svolta nel trattamento di alcuni tumori?

 

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Un metodo innovativo che scioglie i tumori

 

Il tumore al fegato, così come ai polmoni è in cima alle classifiche di mortalità ed è sempre stato considerato una prova micidiale per chiunque ne fosse affetto. Finora, veniva trattato chirurgicamente con un vero e proprio intervento invasivo e poi trattato con chemioterapia, con rischi e le complicazioni post operatorie che sappiamo.

La novità della cura rivoluzionaria introdotta dall’Ospedale di Chioggia sta nel nuovo metodo operatorio che non taglia ma scioglie il tumore.

Spiega il dott. Ramuscello: che il chirurgo inserisce nel ventre del paziente un ago-antenna fino a raggiungere il luogo dove è stato localizzato il tumore. L’antenna, attraverso un aumento di temperatura rapido, controllato e localizzato, provoca la distruzione del tessuto malato con la massima precisione.

Per arrivare esattamente sul punto il chirurgo osserva la guida ecografica che permette di osservare come l’ago sta avanzando verso la lesione e, raggiunto il punto, aziona le microonde che appunto sciolgono il tumore.

 

Guarda il Video dell’intervento

 

L’intervento viene effettuato osservando continuamente lo schermo dell’ecografo ed è straordinario vedere come all’azione delle microonde sparate dall’ago-antenna, la lesione viene cancellata, proprio come farebbe una gomma da cancellare. Solo che non si tratta di un segno di matita ma di un tumore.

Persino l’intensità di calore e la durata dell’intervento viene misurata in base alla grandezza del tumore da distruggere. In questo modo – spiega Ramuscello – evitiamo l’asportazione chirurgica, rendendo possibile il trattamento anche su pazienti pluripatologici, quindi inoperabili e fragili, con tempi di ricovero più brevi e una migliore ripresa funzionale dei pazienti stessi».

Rispetto al passato diventa possibile intervenire in maniera mininvasiva, con una piccola incisione di 2-3 millimetri, su tumori importanti e calibrare il tipo di cura a seconda della neoplasia: si agisce localmente, delimitando e colpendo solo l’area interessata dalla malattia.
Il fatto straordinario è che con questo metodo, l’intervento viene effettuato con una semplice anestesia locale in una decina di minuti ed il paziente, il giorno dopo torna a casa.

 

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Per quali tumori è utilizzabile la termoablazione

 

Il nuovo metodo operatorio può essere adottato anche per altri tipi di tumore. Per esempio per il tumore alla tiroide, al polmone, alle ossa. L’importante è che la lesione sia localizzata in modo tale da poter essere raggiunta dall’ago-antenna.

Per esempio anche nel caso del fegato appena operato dal dott Ramuscello, non sempre la metodica può essere utilizzata. Se per esempio la lesione fosse stata localizzata in una parte del fegato difficile da raggiungere con l’ago, si sarebbe dovuti ricorrere al trattamento chirurgico tradizionale.

 

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