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Troppa carne rossa raddoppia il rischio di tumore al seno

Una porzione e mezza al giorno invece di tre alla settimana espone al cancro della mammella

Mangiare troppa carne rossa raddoppia il rischio di tumore al seno del tipo ormono-sensibile. È quanto sostiene uno studio condotto su 90 mila donne americane in pre-menopausa. Risultati allarmanti che però gli esperti inglesi ridimensionano spiegando che, negli allevamenti Usa, agli animali da macello vengono dati ormoni della crescita non utilizzati negli allevamenti europei. Secondo la ricerca, pubblicata sugli “Archives of Internal Medicine” e condotta dagli scienziati del Brigham and Women’s Hospital e della Harvard Medical School di Boston, assumere una porzione e mezza di carne rossa al giorno invece di un massimo di tre alla settimana moltiplica per due la probabilità di tumore al seno positivo ai recettori per gli ormoni.
I ricercatori hanno studiato le donne che, dal 1989 al 2003, hanno aderito al Nurses’ Health Study II. A intervalli di tempo regolari (1991, 1995 e 1999) tutte le partecipanti all’indagine hanno compilato un questionario ad hoc nel quale indicavano quanto spesso erano solite consumare oltre 130 diversi alimenti o bevande. Ogni due anni, inoltre, dovevano segnalare eventuali diagnosi di cancro al seno, che venivano poi verificate attraverso i referti ospedalieri e gli esami clinici.
Entro la fine della ricerca, 1.021 donne si erano ammalate di tumore al seno: in 512 casi la neoplasia risultava positiva ai recettori per gli ormoni estrogeni o progestinici, in 167 era negativa, in 110 cosiddetta “mista” e in 232 non definita. Ebbene, incrociando i dati sul tipo di cancro diagnosticato e le abitudini alimentari, gli scienziati Usa hanno osservato e misurato la correlazione tra tumore al seno ormono-sensibile e frequenza di portate a base di carne rossa.
“Vari meccanismi biologici potrebbero spiegare questo legame”, ha commentato il coordinatore dello studio, Eunyoung Cho. In particolare, lo specialista chiama in causa da un lato alcune sostanze chimiche liberate durante la cottura delle carni rosse, dall’altro la capacità di questo alimento di alzare i livelli ematici di ferro: un fattore che precedenti indagini hanno già collegato al rischio cancro al seno.
Perplessi gli esperti inglesi. “Gli animali allevati negli Stati Uniti vengono nutriti con ormoni della crescita non autorizzati in Ue”, ha dichiarato Sarah Rawlings della charity britannica Breakthrough Breast Cancer. E “precedenti ricerche sui legami tra carne rossa e tumore della mammella non hanno portato ad alcuna conclusione”, aggiunge. Della stessa idea anche Maria Leadbeater, infermiera specializzata del Breast Cancer Care: “Ulteriori studi sono necessari per chiarire la natura del collegamento tra carne rossa e cancro al seno rilevato dalla ricerca Usa. La scienza ha dimostrato che il primo fattore di rischio per questo tipo di tumore è l’invecchiamento”.

RedazioneStaibene.it – novembre 2006

Antonio Napolitano
Redazione Staibene

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