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Trombosi, 6 regole per proteggersi d’estate

Il caldo mette in difficoltà la circolazione e aumenta i pericoli

Bere, bere e ancora bere. Non solo per evitare la perdita di liquidi, ma anche per scongiurare uno dei pericoli pubblici per la salute durante l’estate: la trombosi. Il consiglio arriva dai chirurghi della Società italiana di chirurgia vascolare ed endovascolare (Sicve), che spiegano come con la sudorazione si verifichi una maggiore concentrazione di globuli rossi e piastrine e aumenti il rischio di trombosi e ischemie in soggetti predisposti.

Il momento della prevenzione
I vecchi patologi definivano questa condizione come “inspissatio sanguinis: in soggetti predisposti, favorisce lo sviluppo di trombosi venose e arteriose. I principali fattori predisponenti sono rappresentati da alcune malattie ematologiche, quali piastrinosi (aumento delle piastrine) e poliglobulia (aumento dei globuli rossi), dai disturbi della coagulazione, congeniti o dovuti a malattie autoimmunitarie e tumorali, dalla pre-esistenza di lesioni aterosclerotiche.

Le trombosi arteriose, in particolare, sono le più insidiose. Sono molti gli studi che sostengono il ruolo dell´“inspissatio sanguinis” quale importante causa di trombosi arteriosa. Ecco perché durante questo periodo dell´anno è più indicata una prevenzione.

Le regole da seguire
Ci sono i dati raccolti nel registro italiano di chirurgia vascolare a confermare la stretta relazione tra il caldo e l´aumento dei casi di questa patologia: negli ultimi tre anni, infatti, le ischemie acute periferiche si sono verificate proprio durante i mesi caldi (da maggio a settembre) con un´incidenza maggiore rispetto agli altri periodi dell´anno.
Ecco allora le sei regole stilate dalla Sicve per scongiurare il pericolo di trombosi:

1) bere spesso acqua, fino a 2 litri al giorno, in modo da rendere il sangue più fluido;

2) se la sudorazione è eccessiva, assumere anche integratori salini;

3) evitare l´esposizione al sole durante le ore più calde;

4) non praticare attività fisica intensa, soprattutto se il sole picchia forte;

5) non fare pasti abbondanti e prediligere verdura, frutta e pastasciutta;

6) per i soggetti a rischio (per esempio, i cardiopatici) sono consigliati antiaggreganti piastrinici o anticoagulanti. Ma sempre e rigorosamente sotto il controllo del medico.

Redazione Staibene

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