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Ma trasgredire può anche fare bene

I Romani dicevano che trasgredire è lecito, se questo accade una volta l’anno. Ecco svelata dunque la chiave della trasgressione sana, quella che non solo non è pericolosa per l’organismo, ma che è addirittura capace di fare del bene. E già, perché per l’organismo è indispensabile uscire dai binari del consueto e della ragionevolezza per sperimentare quella una parte di noi che di solito sta nell’ombra.
Ecco il segreto per liberare la creatività, il gioco, abbattendo le regole che ci imponiamo. Uno strappo alle regole, liberare l’istinto e la testa dall’autocontrollo, diventa insomma terapeutico.

Ma cosa s’intende per “trasgressione”? Non serve per forza scomodare chissà quale violazione delle regole o di tabù consolidati. Niente droga o alcol o sesso, insomma. Basta anche un piccolo peccato, per far star meglio la nostra mente e il nostro corpo: una spesa extra budget, una vacanza non prevista in un posto insolito, oppure un’uscita con gli amici fino a molto tardi… Qualunque cosa piaccia, ma che in apparenza sia “sconveniente”.

Ricordando sempre che quando che non permettiamo alla trasgressione e alla diversità di affacciarsi nella nostra vita ci priviamo della possibilità di conoscere l’“altra parte di noi”. Un volto “sconosciuto” che ci permette di scoprire quanto è meraviglioso avere fiducia in se stessi, pienamente e senza riserve.

Redazione Staibene

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