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Liquirizia? Gli effetti collaterali che nessuno ha interesse a svelare

Emolliente, digestiva, persino lassativa. Ma sotto forma di bastoncino, caramella o liquore può avere controindicazioni

Ti piace la liquirizia? Allora devi sapere che…

Sono davvero tanti i volti che la liquirizia può avere: in succo o in polvere, gommosa o liquida, sotto forma di caramelle e tronchetti o di grappe e liquore . Ma c’è un ma…. ci  sono alcune controindicazioni che non riguardano solo l’effetto di aumentare la pressione ma anche la sfera sessuale.

Ecco perché l’Unione Europea ha da tempo stabilito per i produttori di bevande e alimenti che la contengono, l’obbligo di scrivere chiaramente sull’etichetta che quel prodotto contiene glicirrizina (il principio attivo estratto dalla radice di questa pianta).

 

 

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Tra virtù  e vizi
L’importante, in ogni caso, è la quantità: gli stessi nutrizionisti sottolineano che se anche un solo giorno si esagera, è il consumo medio che conta. Anzi: in dosi regolari (fino a tre o quattro bastoncini al giorno), quello stesso principio attivo così pericoloso per gli ipertesi, ha ha addirittura effetti positivi: grazie alla glicirrizina, la liquirizia ha infatti proprietà emollienti per la gola ed è un blando disinfettante.

Quindi la gola arrossata per un raffreddore o irritata dal fumo non può che trarne beneficio, visto che migliora la situazione del cavo orale. Non solo: è ottima (usata sotto forma di decotto di radice) contro ulcere duodenali e gastriti.

La liquirizia, se  mangiata dopo i pasti la liquirizia è un toccasana anche per la digestione, unita ad altri ingredienti come senna e biancospino, può avere effetti lassativi.

Non va trascurato che la liquirizia è anche un buon alleato per chi vuole smettere di fumare: il bastoncino sostituisce la gestualità della sigaretta e la glicirrizina, come la nicotina, provoca una vasocostrizione che ostruisce le arterie e aumenta la spinta arteriosa.

 

 

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Redazione Staibene

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