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Ti piacciono le salsicce? Occhio a infarto e diabete

Le salsicce aumentano il rischio di infarto e diabete: più della carne rossa, il maiale lavorato e insaccato fa crescere del 42% il rischio di malattie del cuore e della circolazione. Ecco perchè.

Ti piacciono le salsicce? Occhio a infarto e diabete

Ti piacciono le salsicce?  Che mangiare troppa carne rossa non faccia bene alla salute è cosa  che  molti studi, hanno accertato, come anche l’Organizzazione Mondiale della Sanità certifica.

Ma ora  si aggiungono ulteriori conferme che, all’interno del mondo “carnivoro”mettono all’indice  soprattutto le salsicce  che  hanno una  componente di pericolo rafforzata che le pone in cima agli alimenti pericolosi per il cuore perchè aumenterebbero  del 42% la probabilità di incorrere in malattie cardiache e circolatorie.

A sostenerlo è uno studio dell´Università di Harvard, pubblicato sulla rivista scientifica “Circulation”, che ha esaminato diverse ricerche raccogliendo i dati per un totale di oltre un milione di persone.

Ma non è solo al cuore che bisogna pensare quando ci viene proposto di mangiare salsicce: i ricercatori della Harvard University hanno scoperto  infatti che quell’insaccato buonissimo che spesso mangiamo alla brace o stufato con polenta o broccoletti,  favorisce anche il diabete.

 

 

Leggi anche: Come riconoscere i sintomi del diabete

 

Basta mangiare infatti solo 50 grammi di carne lavorata al giorno per aumentare del 19% anche il rischio di sviluppare il diabete, mentre mangiare anche fino a 100 grammi al giorno di altri tipi di carni rosse non trasformate non aumenta alcun rischio nonostante l´analogo contenuto di colesterolo e grassi saturi.

A fare la differenza, spiegano i ricercatori, potrebbero essere il sale e i conservanti aggiunti nella lavorazione. Tra le carni sotto accusa, anche la pancetta.

Una  ricerca pubblicata dall’Organizzazione Mondiale della Sanità il 26 ottobre 2015, IARC Monographs Volume 114: Evaluation of consumption of red meat and processed meat  ha costituito il punto di svolta sulla pericolosità dele carni rosse, soprattutto lavorate perchè ne ha  accertato la  correlazione con i tumori allo stomaco ed al colon alla luce di 800 studi di 22 esperti in 10 Paesi,  che hanno acclarato  4 verità:

 

1)      le probabilità di provocare il cancro delle carni lavorate è del 95%, cioè è quasi una certezza;

2)       le probabilità  della carne rossa fresca è minore, intorno al 50%

3)      le probabilità  di generare il cancro nell’uomo aumentano se la cottura della carne avviene a temperature molto alte o con cotture alla brace che, oltre alla temperatura, aggiungono alla carne la componente del nero carbonizzato e dell’affumicato;

4)      infine – ed è l’aspetto più importante per i cittadini – la probabilità di ammalarsi di cancro accade  se la quantità di carne mangiata è abbondante, ovvero se si mangia carne rossa tutti i giorni per  100 grammi  o carne lavorata ( salsicce, insaccati, carne inscatolata)  tutti i giorni per 50 grammi al giorno. Cosa che  accade negli Stati Uniti ma, fortunatamente, non in Italia grazie all’abitudine italiana di mangiare  secondo i dettami della dieta mediterranea.

 

 

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Redazione Staibene

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