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Ti mangi le unghie? Ecco perché lo fai e con quali conseguenze

Ti mangi le unghie? Tranquillo sei in buona compagnia. Perché la Oicofagia (questo è il termine scientifico dell’impulso a rosicchiarsi le unghie delle mani) colpisce il 5 % della popolazione italiana, ma nella fase dell’età che arriva fino a 18 anni, ne è vittima di una persona su due.
Ma perchè così tante persone si mangiano le unghie?

Antonino Di Pietro dermatologo, direttore scientifico dell’Istituto Vita Cutis, rispondendo alla domanda di un lettore del Corriere della Sera, ha spiegato innanzitutto che a mangiarsi le unghie fa male principalmente alla salute. Infatti, le unghie nascono dal cosiddetto letto ungueale, che sta proprio al confine tra l’inizio dell’unghia ed il perimetro dell’ultima falange, dove cioè stano le cosiddette “ pellicine”. Ebbene – ha spiegato Di Pietro – finchè il letto ungueale resta intatto, mangiarsi le unghie non interferisce con la loro ricrescita. Cioè non c’è da temere di restare senza unghie.

 

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Ma i guai non vengono meno, perché mangiarsi le unghie spesso potrebbe innanzitutto danneggiare il letto ungueale e dunque comprometterne la ricrescita e poi meno raramente finisce con il recar danno alla pelle intorno all’unghia; e questo può provocare un maggior numero di infezioni al dito.
Poco male direte voi, tutt’al più, farà male il dito. Ed invece non è così, perché i germi che stanno intorno alle unghie, accostando la mani alla bocca passano con grande facilità al cavo orale e sono all’origine di alcuni malanni dei quali spesso non sappiamo darci spiegazione:per esempio vi verrebbe mai in mente che un raffreddore può venire dalle unghie? Ed invece accade.
Ma il guaio più evidente del mangiarsi le unghie lo scopre dopo molti anni un altro medico: il dentista. Infatti, lo spessore dell’unghia è tale che, addentato con la parte terminale dei denti, ne provoca il consumo orizzontale in modo irreversibile. Con la conseguenza che prima o poi dovrà intervenire il dentista con un trattamento conservativo se non sostitutivo del dente stesso.

 

 

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Da dove nasce il vizio di mangiarsi le unghie ( segue)

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