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Taping Kinesiologico: cosa è e quali sono i benefici

Tecnica sempre più richiesta dagli atleti di ogni disciplina sportiva e sempre più studiata dagli aspiranti massaggiatori nei corsi di massaggio, il Taping Kinesiologico se applicato correttamente permette di ridurre il dolore e facilitare il drenaggio linfatico grazie all’applicazione di pliche cutanee.

Scegliere di frequentare i corsi di taping kinesiologico DIABASI® (clicca qui per i dettagli) significa apprendere una tecnica non invasiva che tramite la semplice applicazione di un nastro adesivo elastico e la creazione di spazio nei tessuti dà vita a una stimolazione sensoriale e meccanica. Questo favorisce il metabolismo cellulare attivando la capacità di guarigione del corpo e innescando fenomeni specifici legati alla propriocezione neuromuscolare.

Cosa accade esattamente durante una seduta di Taping Kinesiologico? Applicando l’apposito nastro elastico il massaggiatore permette la formazione di pliche cutanee che durante il movimento facilitano il drenaggio linfatico e la vascolarizzazione sanguigna, riducendo al contempo la sensazione di dolore e migliorando la postura e i movimenti muscolo-articolari. Vediamo quindi gli effetti del Taping Kinesiologico, come appresi nei corsi di taping proposti anche dalla Scuola Professionale di Massaggio DIABASI®.

In breve una seduta di taping kinesiologico permette di ottenere principalmente cinque diversi effetti, che vanno dalla riduzione del dolore alla migliorata funzionalità di un articolazione. Nel dettaglio nei corsi di taping kinesiologico si apprende come attraverso questa tecnica sia possibile:

  • Ridurre il dolore attraverso la stimolazione dei recettori sensoriali della cute

  • Aumentare la circolazione locale rimuovendo eventuali edemi

  • Allineare i tessuti fasciali fornendo uno stimolo di posizione attraverso la cute

  • Fornire stimoli sensoriali volti a eccitare o inibire la muscolatura, riducendo eventuali contratture muscolari e altre forme di tensione

  • Migliorare la funzionalità dell’articolazione attraverso la stimolazione dei propriocettori articolari.

 

 

 Come si applica il Taping : Guarda il Video

 

 

Lo strumento principale del Taping Kinesiologico: il Tape

Per praticare la tecnica del Taping Kinesiologico il massaggiatore professionista utilizzerà il Tape, nastro di cotone di pochi millimetri di spessore con adesivo acrilico privo di lattice spalmato a onde. Il Tape si caratterizza per un’elasticità simile a quella cutanea, resiste all’acqua e la rimane impresso sulla pelle per un periodo dai 3 ai 5 giorni. Cosa succede a questo punto?

Il Tape invia segnali esterocettivi e propriocettivo al sistema nervoso cutaneo generando una risposta muscolare riflessa. Non è tutto. Durante il movimento di chi sperimenta questa tecnica si esercita anche un’azione de compressiva che migliora la microcircolazione locale. Grazie alla formazione di pieghe cutanee si favorisce anche il riassorbimento di eventuali edemi.

Come si applica il Tape?

Il nastro si può applicare con vari gradi di tensione che variano a seconda dell’effetto terapeutico che si vuole ottenere (tecnica compressiva, dermocompressiva, linfatica o correttiva). Si tratta inoltre di un nastro traspirante grazie alla struttura areata e ondulata. Infine, a differenza del bendaggio funzionale, l’utilizzo del Tape non limita il movimento dell’articolazione ma anzi permette di ottenere un effetto biomeccanico terapeutico sulle zone trattate.

Taping Kinesiologico: le patologie trattabili

Nei corsi di taping oltre all’utilizzo corretto del Tape vengono presentate anche le diverse patologie che la tecnica del Taping Kinesiologico permette di trattare, tra cui ricordiamo:

  • Cefalee

  • Emicranie

  • Tendinite

  • Epicondilite

  • Cervicalgie

  • Lombalgie

  • Artrosi del ginocchio

  • Distorsioni articolari

  • Alluce valgo

Ecco come si fanno i massaggi.- Guarda il VIDEO

Un approfondimento: il Taping NeuroMuscolare (NMT)

Quando parliamo di Taping NeuroMuscolare (o NMT) parliamo di una tecnica che si differenza dal taping tradizionale elastico e anelastico in quanto si basa sull’agevolazione del movimento muscolare e cutaneo per ottenere un effetto bioterapico terapeutico sulle zone da trattare. Ecco quindi come il muscolo diventa obiettivo del trattamento del Taping NeuroMuscolare con effetti positivi anche sulla circolazione venosa e linfatica e sulla temperatura corporea.

Anche in questo caso si agisce con un nastro di cotone di pochi millimetri di spessore che presenta un’elasticità sovrapponibile a quella cutanea, è elastico solo in lunghezza e resistente all’acqua. I micromovimenti del nastro, come nel caso del Taping KInesiologico, stimolano una risposta muscolare riflessa che permette di agire su cute, muscoli, sistema venoso, sistema linfatico e articolazioni.

In particolare il Taping NeuroMuscolare allevia il dolore, normalizza la tensione muscolare, rimuove la congestione venosa e linfatica, migliora la vascolarizzazione sanguigna, corregge l’allineamento posturale e migliora l’assetto in modo del tutto simile al Taping Kinesiologico.

Molto apprezzato da sportivi a atleti ma adatto davvero a tutti, il Taping Kinesiologico e il Taping NeuroMuscolare sono tecniche che si utilizzano come terapia aggiuntiva per ottenere benefici linfatici e vascolari continuativi e facilitare il recupero post-traumatologico e post-operatorio.

Il Tape, come insegniamo ai corsi di taping della Scuola Professionale di Massaggio DIABASI® può essere mantenuto sulla pelle anche per più giorni, non contiene principi attivi ed è per questo adatto a bambini, adulti, anziani e anche donne in stato di gravidanza.

 

Leggi anche : Come si diventa massaggiatori  di Taping Kinesiologico

 


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