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Come svegliarsi senza traumi (e iniziare bene la giornata)

Semplici trucchi per rendere più dolci i primi momenti della giornata

Non bisogna per forza essere dormiglioni patentati per soffrire la sveglia al mattino. Certo, chi è abituato a sonni lunghissimi ne risente di più, ma tutti farebbero volentieri a meno di quel suono inesorabile che ci annuncia l´inizio di una nuova giornata.

Per renderlo meno traumatico, i metodi sono tanti. Ciascuno ha il proprio ed è convinto che sia il più efficace. Ma gli esperti consigliano una serie di piccoli gesti utili a non trasformare la fine del sonno notturno in un momento traumatico.

Il primo segreto è di alzarsi quando è terminato un ciclo del sonno: che cosa significa?

Il sonno è un processo dinamico e strutturato che si ripete ogni 90 minuti circa nel corso della notte. Quando una persona adulta si addormenta, compare prima il sonno leggero, poi quello profondo, che serve al recupero delle energie. Infine c´è la fase Rem (Rapid eyes movement, quella cioè in cui si verificano rapidi movimenti degli occhi), associata ai sogni, al termine della quale ricomincia un nuovo ciclo. In totale, ogni notte ci sono dai 4 ai 6 cicli di sonno. E non sempre il risveglio coincide con il termine di un ciclo.

Ecco perché il risveglio migliore è quello che non ha bisogno della sveglia.

 

Cosa  ti riesce meglio oggi? Calcola i tuoi bioritmi 

 

Come fare? Anche andare a dormire e risvegliarsi sempre alla stessa ora può funzionare: rieduca i bioritmi ad alzarsi senza ricorrere a interventi esterni.

Altro suggerimento: è fondamentale esporsi prima possibile alla luce del sole, alzando subito le tapparelle. I raggi inibiscono infatti la produzione di melatonina, uno degli ormoni del sonno.

Vietato invece continuare a sonnecchiare, fare un bagno in vasca invece della doccia, prepararsi per uscire in un ambiente ancora buio e lasciarsi assalire dal pensiero degli impegni che ci aspettano durante il giorno.

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Antonio Napolitano
Redazione Staibene

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