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Sushi e pesce crudo? Sì, grazie! Ma con queste cautele…

Sushi e pesce crudo? Sì, grazie! Ma con queste cautele…Il pesce crudo al naturale è molto salutare: tutti i pro e i contro del piatto simbolo della cucina giapponese. I consigli per evitare intossicazioni.

Sarà anche una moda, un vezzo, una passione di pochi, di certo, però, la cucina giapponese, sushi in testa, è diventata un vero fenomeno capace di fare proseliti in quantità sempre più numerosi.

In questo periodo, poi, c’è da fare un’altra considerazione: il sushi potrebbe essere un’ottima soluzione per chi cerca un’alternativa gustosa, originale e soprattutto amica della bilancia alle consuete pantagrueliche mangiate delle feste. Non ci credete? Andate avanti a leggere.

 

 

I lati positivi del sushi

Il pesce crudo al naturale è molto salutare. Se poi si considera che i piatti più tipici della cucina giapponese prevedono – oltre ai grassi “buoni” del pesce” – anche il riso con i suoi carboidrati, si capisce subito che una specialità come il sushi sia un piatto unico formidabile, digeribile e light. E non dimentichiamo la costante presenza delle verdure, quasi sempre cotte al vapore, dunque in grado di conservare al meglio tutte le loro proprietà benefiche per l’organismo. Insomma, I lati positivi sono sotto gli occhi di tutti.

 

Leggi anche: Cucina giapponese: come conciliare dieta sushi e salute

 

Le controindicazioni del sushi



Ma c’è un “ma”, da non sottovalutare. La cucina giapponese può essere molto sfiziosa e salutare, ma anche pericolosa, se non preparata a regola d’arte. Il pesce crudo, infatti, è un potenziale veicolo di parassiti capaci di provocare intossicazioni serie: se non è trattato con cura e conservato con la massima attenzione, il rischio è altissimo.
Imputato numero uno è l’Anisakis simplex, un microrganismo presente negli intestini di diverse varietà di pesce (per esempio tonno, salmone, sardina, acciuga, triglia, merluzzo, nasello e sgombro). Se, al momento della cattura, l’esemplare non viene subito eviscerato, questi vermi migrano dalle visceri alle carni. E quando si mangia il pesce infetto, magari non completamente cotto o in salamoia, le larve possono insediarsi all´interno del nostro intestino, provocando un’infezione molto seria. (segue)

 

 

Leggi anche: Pesce: attenzione ai parassiti 

 

Redazione Staibene

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