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Sul cellulare più germi che sulla tavoletta del water

Microbiologi inglesi: decine di migliaia di batteri in soli 6,5 centimetri quadrati

cellulare

Come correre ai ripari 

 

Uno studio dell’American Journal of Infection Control ha compiuto un’analisi sui metodi migliori per pulire i dispositivi e ridurre la contaminazione.

Sono stati esaminati alcuni iPad messi a disposizione da venti ospedali ed è stata rilevata la presenza di batteri pericolosi. La ricerca, però, è stata effettuata per esaminare la contaminazione di batteri che trovano sfogo soprattutto in ambiente ospedaliero.

Il professor Sanguinetti, direttore dell’Istituto di microbiologia dell’Università Cattolica del Sacro Cuore di Roma  ha spiegato a Rainews.it che “I batteri sono ovunque, non bisogna avere fobia dei microrganismi o pensare che tutto debba essere sterile. Dobbiamo ricordarci che ogni individuo possiede più DNA batterico che DNA umano”. Proprio per questo motivo “è normale che ci siano più batteri sul cellulare che su un wc. La tavoletta del bagno la disinfettiamo ogni giorno, ma, ovviamente, non facciamo la stessa cosa con i nostri dispositivi mobili”.

Sanguinetti dunque ricorda come non si debba drammatizzare sulla presenza dei batteri nella nostra vita quotidiana,  ma sull’introduzione dei dispositivi tecnologici in ospedale solleva un monito: “Non si dovrebbero mettere tablet o smartphone a diretto contatto con i pazienti, o comunque si deve fare bene attenzione a pulire il dispositivo, altrimenti i batteri pericolosi si diffondono facilmente. È lo stesso principio del divieto di indossare la cravatta per alcuni dottori: non è igienico che un indumento che raramente si lava sia a diretto contatto con i malati”.

 

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Come pulire cellulare e tablet

Per detergere e sterilizzare   basta  “passare un panno in microfibra umido sui dispositivper eliminare quasi tutti i batteri più comuni. Per quelli più resistenti o per i virus come quello dell’influenza si dovrà usare qualche sostanza detergente” ha spiegato il Dottor Dubert Guerrero, specialista in malattie infettive della Sanford Salute a Fargo, ND, e co-autore dello studio sulla persistenza di batteri su iPad pubblicato nel mese di novembre dall’ American Journal of Infection Control.

I ricercatori nello studio hanno notato che le salviettine di candeggina sono in grado di rimuovere completamente gli agenti patogeni, mentre il cotone imbevuto di alcol è poco meno efficace per pulire i dispositivi. Spesso, però, i metodi di pulizia vanno contro le indicazioni della maggior parte dei produttori.

 

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Redazione Staibene

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