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Stress, c’è anche quello “buono”che allunga la vita

Tutti gli esempi di ansia e tensioni positive per la salute

Lo stress non è sempre e soltanto un fattore negativo della nostra vita. Capace di ostacolare i nostri piani, ripercuotendosi sulla salute psicofisica, sfociando spesso in piccoli e grandi malattie da fronteggiare ogni volta.

Lo stress può anche essere un elemento positivo, utile insomma per il nostro organismo. Può sembrare strano, ma gli scienziati ne sono convinti. Se ne è parlato, per esempio, all’ultima conferenza mondiale “The Future of Science”, organizzata dalla Fondazione Umberto Veronesi, la Fondazione Giorgio Cini e la Fondazione Silvio Tronchetti Provera, che ha messo a confronto sul tema dei segreti della longevità quasi trenta tra ricercatori biomolecolari, biologi, psicologi, neuroscienziati, antropologi, nutrizionisti, sociologi, economisti.

 

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Stress positivo, stress “buono”

Tra i tanti temi discussi nell’appuntamento, ha suscitato notevole interesse il peso che gli esperti hanno dato allo stress positivo, allo stress “buono”, quello che – in linea teorica – potrebbe rivelarsi fondamentale nel raggiungere quel limite massimo di vita (125 anni) che è “scritto” nel nostro Dna.

Ebbene: questo limite si raggiunge (perché sì, sembra proprio sia possibile farlo: oggi il 20% dei centenari muore di vecchiaia, non di malattia) ad alcune condizioni: se si privilegia l’amore verso il prossimo rispetto all’odio, se si vive con uno stress positivo (per esempio facendo un lavoro che piace o che gratifica, con vacanze regolari e senza vivere sempre connessi ai gadget tecnologici), se si pratica una religione con convinzione e senza sentirsi obbligati, se si mangia ciò che ci piace davvero e non quello che ci viene imposto dalle mode, dalla pubblicità, da quello che in generale dicono gli altri.

La chiave di volta di questo ragionamento, dunque, sarebbe la seguente: lo stress è negativo, e quindi tra le prime cause di invecchiamento, quando siamo indotti non a fare ciò che ci piace, ma quello che altri (il datore di lavoro, i genitori, il contesto sociale, la religione e via elencando) ci obbligano a fare.

Tra le chiavi della longevità, dunque, ci sarebbe l’essere coscienti in positivo di ciò che si fa. Per scelta, dunque, non per obbligo.

 

Leggi anche: Chiedere scusa a una donna allunga la vita

 

Gli altri fattori di longevità

Dalla conferenza sono emersi altri importanti elementi che favoriscono la longevità. Qualche esempio?  ( segue…)

Antonio Napolitano
Redazione Staibene

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