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Sport amatoriale, quando e perchè è obbligatoria la visita medico sportiva agonistica

Venti milioni di italiani fanno sport amatoriale, quasi uno su 4, e molti di questi fanno sport agonistico, sia pure da dilettanti, partecipando a campionati, tornei che spesso possono mettere a rischio la salute di chi partecipa. Anche perchè sale sempre di più l’età anagrafica di chi pratica lo sport e dunque aumentano anche i rischi di incappare non solo bei normali acciacchi degli sportivi, ma anche in qualcosa di più grave, come infarto e ictus.

Per questo motivo in Italia è in vigore una legge dal 1982 che obbliga chi fa sport dilettantistico di sottoporsi ogni ano ad una visita medico sportiva che diventa agonistica quando si partecipa a competizioni organizzate dal Coni o da enti riconosciuti dal Coni stesso, attraverso le varie federazioni sportive.

Ma perchè la visita medica è obbligatoria? Qual è la legge che lo impone? Chi riguarda? E ogni quanto tempo va fatta e con quali modalità?

A rispondere a queste domande provvedono sia le linee guida del Coni che il Decreto del Ministero della Sanità 18 febbraio 1982 Norme per la tutela sanitaria dell’attività sportiva agonistica.

 

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Perchè la visita è obbligatoria

La necessità di imporre per legge una visita medico sportiva è emersa dopo una serie ripetuta di decessi verificatisi mentre si faceva sport. Gli italiani infatti si sa, sono un popolo di sportivi agonisti che tuttavia non accompagna spesso l’esercizio agonistico con adeguato allenamento preliminare. Inoltre, specie quando l’età non è più quella giovanile, all’agonismo non corrisponde un’analoga tenuta atletica per cui, un po’ i muscoli non reggono, un po’ la pancia aumenta, un po’ il fiato manca e dunque i traumi e gli incidenti aumentano.

La classificazione degli italiani sportivi: fonte Istat 2018

L’entrata in vigore della legge ha in effetti ridotto di molto i casi di mortalità improvvisa sui campi di calcio, calcetto, tennis, e si è rivelata dunque come un ottimo strumento di prevenzione, soprattutto dopo l’abolizione delle visite mediche di massa che venivano effettuate prima a scuola, poi alla leva militare.

 

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La malattie in agguato

La visita medica sportiva agonistica consente di prevenire non solo le patologie mortali più gravi come l’infarto, scoprendo magari delle ostruzioni alla circolazione cardiovascolare, ma anche problemi di minore gravità ma di non minore importanza, come problemi di postura, scoliosi, dismorfismi del rachide, ernie, varicocele.

Inoltre la visita medico sportiva , dalle verifiche effettuate, risulta essere molto utile per correggere stili di vita sbagliati o controindicati con lo sport. Molti sportivi infatti si sono convinti a smettere di fumare per non ansimare in campo, oppure a seguire un’alimentazione più sana per rendere meglio durante la partita.

 

 

Chi è obbligato alla visita medico sportiva

Tutti gli italiani tesserati ad una federazione iscritta al Coni o a una disciplina sportiva associata o a un ente di promozione sportiva riconosciuto dal Coni sono obbligati a a sostenere la visita medico agonistica.

In cosa consiste questa visita è stabilito dal protocollo valido in tutto il territorio nazionale.

Il medico deve effettuare:

 

(segue)

 

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Bruno Costi
direzione staibene.it

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